Foto di FPClaudio, partecipante al Concorso Fotografico Nazionale www.comuni-italiani.it

 Bologna, Natale.
Diapo di Francesca Tiberio.


In via Indipendenza c'è un signore piuttosto giovane che vende i suoi quadretti di sabbie colorate a un euro. Mi sono fermata a chiedergli perché a un euro. Un euro non copre nemmeno il costo della tavoletta di legno, nemmeno la sabbia colorata, nemmeno un minuto del suo ingegno nel pensare al soggetto da rappresentare, nemmeno un secondo del suo tempo lì, al freddo, in via Indipendenza.
Lui, molto sorridente, mi ha detto che vuole andare a casa, in Senegal. E abbiamo iniziato a parlare del suo paese, delle belle spiagge, della gente ospitale, della sua piccola città che io conosco... Lui vuole andare a casa... Un euro...
Eppure se la gente si fermasse un minuto, tra negozi di cellulari scintillanti, vetrine luccicose di marche e borse sempre piene per guardare le tavolette del nostro amico in via Indipendenza, scoprirebbe un piccolo artigiano di talento che ti regala un momento di pace, di calma, di altro. Lì, a portata di mano c’è un piccolo dono che sembra la solita cosa etnica e invece non lo è. Si tratta di un oggetto unico, fatto a mano, che parla di qualcosa, che racconta di qualcuno. Lui vuole tornare a casa, lui è molto sorridente e, mentre intorno a noi tutto va velocissimo, mi pare che il Natale sia lui e non il resto. Lui con il suo ritmo, il suo sorriso, il suo calore.
Nella mia città, mentre c'è chi compra la quarta televisione perché quella al plasma non l'aveva, una piccola famiglia ha rotto il suo piccolo tv in bianco e nero e per la prima volta – non faccio mai queste cose e sono contro le raccolte – ma mi è venuto di domandare in giro: “c'è qualcuno che ha una tv in più?” Perché i bimbi in quella casa, e i genitori pure, una tv la userebbero al meglio: per un po' di compagnia in certi momenti, quando vivere a cinque in un'unica stanza è troppo, quando il piccolo che soffre di crisi di urla si calma solo così...
Pochi a Bologna sono andati a votare alle primarie, troppo pochi davvero.Che strano mondo, che strana società questa, dove pochi votano quando possono scegliere per la propria città, mentre tanti vanno al Motor Show a vedere ragazze dalle belle gambe e auto che non possono permettersi.
Una signora questa mattina mi ha chiesto una badante. Mi ha detto di non volerla nera, non perché è razzista, ma perché “sa, fanno un odore che dà fastidio allo stomaco.” Ma così mi si stringe l'anima, signora, e perdo la speranza. “Non so” le ho risposto e le ho detto che avrei annusato meglio mio marito, che per me sa di buono e di sostegno, di fiducia e di valori antichi e poi le avrei saputo dire... Lei mi ha risposto che fino a dopo la seconda guerra mondiale chi sposava uno straniero perdeva la cittadinanza. “Lo so signora, se troviamo qualcuno che fa al caso suo la faccio chiamare...”
Ieri Redouan, diciotto anni appena fatti, la pelle ambrata e l'odore di cous cous addosso, mi ha detto che vuole qualcuno a cui raccontare i suoi sogni, perché ne ha talmente tanti che gli scoppiano dentro.
Elena, regista bulgara, bella come un'attrice di Hollywood, scrive racconti che mi dona ogni settimana e che un giorno spera di pubblicare.
Sapete che a Bologna ci sono persone bellissime di tutte le parti del mondo e anche bolognesi?
Sapete che presto è Natale? Diamogli un senso vi prego. Ognuno nel suo angolo, nella sua famiglia, nel suo spazio, ma diamogli un senso. Sorridiamoci e salutiamoci tutti, guardiamoci intorno e magari, poi, non facciamolo solo a Natale. Guardarsi intorno, aiutare gli altri ci fa stare meglio. Credetemi: stando con gli altri ci si sente meno soli, migliori, più felici,
E buon natale a tutti perché vi voglio bene.

P.S.Il signore delle tavolette di sabbia è in via Indipendenza subito dopo l'incrocio con via dei Mille davanti alla chiesa; per chi ci vuole passare a rubare un sorriso o a comprare una piccola opera d'arte da un euro...
 

 

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