FIERA DEL LIBRO NASCOSTO
Calice Ligure 6-7 settembre 2008
Calice
è un bel paese alle spalle di Finale Ligure, in Liguria. E’ campagna, il
mare lo immagini dietro di te mentre arrivi sulla comoda provinciale.
C’è, c’è sempre stata, una gelateria strepitosa. Accanto alla curva
proprio prima della gelateria c’è un ampio parcheggio. Laggiù, in fondo
al parcheggio, una struttura di putrelle e legno a forma di tetto. Bella
ma anonima. Laggiù una ventina di tavolini, uno diverso dall’altro.
Rotondi, quadrati, alti, bassi, da pic nic, in legno da ingresso di
altri tempi. Sopra tovaglie assortite a fantasia o forse solo a
necessità dall’allestitore: rosse, bianche, quadri, fiori; stoffa, carta
da rifascio, carta velina; una bandiera americana. E finalmente i libri.
Poesie, romanzi, saggi stampati a cura dell’autore e dallo stesso
esposti e, si spera, venduti almeno per rientrare dalle spese. Ma anche
per l’orgoglio di mostrare una cosa interamente voluta e creata da sé.
Spesso una parte di sé, quando sono poesie o racconti della propria
vita. Ma che non interessano ai grandi editori. O magari sì,
interesserebbero, ma il mercato è già saturo delle poesie dei grandi,
dei racconti di vita, veri o finti, dei vincitori dei premi
internazionali, cui hanno partecipato perché pubblicati dalle grandi
case editrici. I posti ben visibili in libreria sono già occupati dai
finti libri di politici, scritti in realtà dal comico in voga, o dai
manualetti dei comici in voga, in realtà stesi da un giornalista non
ancora affermato.
Insomma sei arrivato invece alla
fiera del libro nascosto. Gli sparuti visitatori, col famoso
gelato in mano, ci sono non per caso ma perché conoscono questo o
quello; amano la cultura? Passa il sindaco a salutare i partecipanti e
tutti ad incitarlo per una prossima edizione: la buona educazione in
Italia ha ancora seguaci convinti. Tornando a casa incontri sul litorale
quelli che tornano dal mare ignari del fatto che esista una piccola
fiera con un’idea così carina ed originale. Magari stasera andranno a
mangiarsi un gelato. Speriamo guardino in fondo al parcheggio. Ma siamo
sicuri di volerlo? Sono o non sono “libri nascosti”?
(dal
nostro inviato Dentino di cobra)