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I LIBRI DELLA SETTIMANA

 

CONSPIRATA

 

Robert Harris,
Mondadori
Pagg. 442 - Euro 20

Roma, 63 a.C. Alla vigilia dell’insediamento di Cicerone come console, un cadavere orrendamente mutilato viene ritrovato nelle acque del Tevere.
. ... Leggi tutto.

 

 

APPENA LETTI - Commenti a caldo dai lettori

 

 

Le perfezioni provvisorie
Gianrico Carofiglio
Sellerio
Pagg. 336, euro 14


Bellissimo. Un romanzo a sé nella produzione di Carofiglio, che qui fa indossare al suo abituale protagonista un abito quasi da investigatore hard boiled. E ci si chiede se non ci sia un po' di divertimento autorale in quello che mi è parso un gioco di ri-costruzione del noir classico.
Qui voglio solo ricordare la bellezza strana della città notturna in cui si aggira un Guerrieri crepuscolare, impegolato in una stagnazione personale mentre affronta la strana indagine sulla scomparsa di una giovane donna. E, soprattutto, le due belle figure femminili: assolutamente rapinosa Nadia, con la quale Carofiglio sembra inventare lui, per la prima volta, il personaggio letterario della ex prostituta.
Un romanzo che invade il lettore e lo colonizza, e lo puoi leggere in poche ore per l'ansia della fine, o piano piano per godertelo. Nell'un caso e nell'altro ti resta dentro e ne vorresti ancora.
Il titolo: c'è nel romanzo una spiegazione sufficiente, ma è e resta favoloso, e per per me cortocircuita con molto altro, compreso uno dei meglio titoli di questa stagione letteraria (Il giorno prima della felicità). Da non perdere.

 




Il peso della farfalla
Erri De Luca
Feltrinelli
Pagg. 70 euro 7,50


Meravigliosa, la scrittura di Erri De Luca. Semplice, lirica, cruda e dolce a un tempo. Un libro di poche pagine, che si legge in un'ora o poco più e che rimane indelebile. Un uomo e un camoscio, e dentro e intorno la vita. Esattamente com'è.
Nessuno racconta la montagna come lui. Riesce a farla vedere anche a chi mai ci va, riesce a far sentire i silenzi, spezzati dal rumore del vento. C'è un passaggio, uno tra i tanti che ho trovato straordinario: "Nelle notti che il vento strappa dalle radici gli alberi più esposti, la pietra e il legno della capanna si sfregano tra loro e mandano una nenia." E subito dopo "La scortecciatura del ciliegio odora la stanza di forno spento"
 




La sabbia non ricorda
Giorgio Scerbanenco
Garzanti
Pagg. 277 euro 9,50


Un romanzo del 1963, preso al volo su una bancarella. Ho avuto l'impressione di vedere in diretta il passaggio dallo Scerbanenco autore di narrativa "rosa" che avevo conosciuto ragazzina all'inventore del noir italiano, che molti di noi hanno letto o riletto di recente.(Venere privata è del 1966).
In effetti un bel romanzo giallo-rosa di solida struttura narrativa. La voce narrante mostra gli anni, c'è un abisso rispetto alle storie di Duca Lamberti, ma la vicenda si fa leggere: una lettura interessante e coinvolgente, seppur non rapinosa.
Io ci ho visto anche la testimonianza che uno scrittore, se è uno scrittore vero, può fare proprio tutto quel che vuole. E allora il tetto è il cielo.

 



Naufragio
Charles Logan
Urania n.681- Mondadori

Euro 10,00

Il tema classicissimo dell'uomo rimasto solo: ha illustri natali (Robinson Crusoe) e molto seguito nella SF. Sto leggendo "Venere sulla conchiglia", ho sempre sottomano "Guida galattica per gli autostoppisti". Questo romanzo si avvicina più all'archetipo illustre, per il taglio pratico e assieme senza le vie di scampo - per autore e lettori - molto diverso dalla fantascienza divertita e divertente che mi è venuta in mente, forse per contrasto.
Bellissimo, tristissimo e opera letteraria a tutto tondo, si raccomanda a tutti, anche a chi non ami il genere in particolare. E' un romanzo triste. Ma l'invenzione di un mondo, e del modo dinamico e ostinato di rapportarsi ad esso, e l'incontro "impossibile" con vite "altre" e tuttavia empatiche e vicine per quanto è possibile,davvero non credo si scordino facilmente.

 



 

La Rizzagliata
Andrea Camilleri

Sellerio
Pagg 210, euro 13,00

Questo Camilleri senza Montalbano io lo vedo diverso da ogni altra cosa di Camilleri che io almeno abbia letto, un po' sulla linea del durissimo "Tailleur grigio" dello stesso autore. Siamo nel territorio dell'oggi e in ambiti (professionali, politici e ambientali) che l'autore conosce bene. Una commedia umana che raggiunge un 150% sulla scala del realismo. Manca la bonomia ironica, manca la luce etica e affettiva che ci ha accompagnato anche nelle storie più recenti, fino a che il protagonista è stato il commissario Montalbano. Sia pure un Montalbano più cupo sul piano personale e soprattutto sul piano collettivo.
Qui non c'è accanto a noi la mediazione di un eroe. Qui non ci sono eroi, non ci sono quasi colpe: c'è una struttura narrativa abile nel gettare la rete e poi tirarla a riva con dentro a dibattersi i protagonisti e il lettore insieme. Senza scampo. Un romanzo più vicino a "Gomorra" o a "Il potere del cane", per intenderci che al Camilleri che abbiamo conosciuto. Sempre da non perdere, ma sapendo che lascia la bocca spaventosamente amara.

 



Il Calore del sangue
Irène Nemirovsky

Adelphi
Pagg 155, euro 11

Romanzo breve ma intenso, che si legge lentamente, assaporando, e ti costringe a tratti ad alzare la testa dal libro ed a pensare. Dopo Suite Francese si credeva di conoscere e apprezzare quest'autrice, scomparsa – come troppi – nel gorgo osceno di Auschwitz, eppure questo bel romanzo è una sorpresa.
La provincia assonnata i contadini ricchi e benpensanti, lo scapolone impoverito e solitario, i suoi parenti affettuosi, la saggezza degli anziani l'amore sereno e casto dei giovani si compongono in un quadro bello e ingannevole.
La voce autorale la scopriamo alla fine, nascosta nella bonomia di Silvio, il testimone che non nasconde nulla del suo processo mentale, ma racconta, mentre ricorda, seguendone il filo, solo apparentemente contorto e invece dritto come una freccia.
Alla fine, quando le quinte son cadute, tutto è diverso, eppure nulla è veramente sorprendente, tranne una capacità di scrittura davvero miracolosa. Leggere per credere.
 



Quando il cielo si divide
Nicholas Evans

BUR
Pagg 433, euro 9,50

The horse whisperer mi era piaciuto, forse perché letto in originale, non so, e anche il film benché proprio troppo lungo. Questo romanzo è scritto bene, ben organizzato e strutturato, si legge senza problemi ma, devo dire, non lascia nessuna traccia.
E sì che la premessa di partenza, la tragica morte di una ragazza che irrompe nel menage da divorziati di una coppia americana, dovrebbe fornire materiale per una lettura profonda. Bello a tratti, nel ripercorrere in un lunghissimo flash back l'intera vicenda con la metamorfosi e l'avventurosa tragedia che alla fine coinvolge genitori, figlia e fratello. Finale francamente da dimenticare, da film o da fiction, scegliete voi.
 



Il guerriero di Roma. Fuoco a Oriente
Sidebottom Harry
Newton & Compton

Pagg 377, euro 4,90

Romanzo storico ambientato a metà del terzo secolo. La frontiera orientale è minacciata dai Persiani. Una vexillatio viene inviata al comando di un ufficiale nordico romanizzato con il compito di organizzare la difesa di Arete. Sarà assedio.
Il romanzo è prolisso e, nella sua prima parte, lento. Quando inizia l'assedio ci si comincia a divertire. I personaggi sono interessanti. Peccato per una traduzione e una cura editoriale di serie C.
Errori dappertutto, sintassi bistrattata, un legionario che risponde "OK" già nelle prime pagine. Con stomaco forte sono andato avanti perché amo questo tipo di storie. Non so se acquisterò il seguito.
 


Il cuore delle cose
Natsume Soseki
Neri Pozza
pagg 279. Euro 13,00


La fine di un mondo – a volte a causa di un evento privato, ma più spesso in conseguenza di una cesura che si verifica nel mondo esterno e nel privato si propaga – può essere sentita e raccontata come un senso di atroce e totale libertà. Oppure, come in questo particolarissimo romanzo, con la malinconia attonita del superstite, che vive e riflette ancora mentre il cuore delle cose si è fermato. 
E allora diventa testimonianza, interpretazione, lascito universale: il libro che segna l'entrata del Giappone nella narrativa contemporanea si colloca così tra i capisaldi della letteratura e basta, di tutti i tempi e di tutti i paesi.


Il potere del cane 
Don Wislow
Einaudi
pagg 714, euro 22,00

 


Di solito leggo un romanzo come una bambina seduta ai piedi della nonna. Senza pormi domande fino a che non lo chiudo, e allora a volte me lo appoggio sullo stomaco e penso. Questo libro, potente e nerissimo, mi ha costretta da subito a interrogarmi sul senso profondo che lo pervade tutto, e ti infetta l'anima, esattamente come può accadere nella realtà, se per aggiustar le cose che non vanno sei costretto a conoscerle, a capirle, in qualche misura ad agirle. Davvero imperdibile, lo metto tra le migliori letture di quest'anno, e assolutamente in cima nel suo genere.
Si raccomanda a chi abbia in sé l'energia per reggere una violenza davvero fuori dal comune. A chi fosse inizialmente respinto da una certa qual chirurgica freddezza che emana dalla narrazione per una buona parte, diciamo i due terzi, domando come altrimenti si potrebbe raccontare tanto dolore e tanto orrore. E gli chiedo inoltre di aver fiducia: l'ultimo terzo è assolutamente travolgente, anche di quella partecipazione emotiva che se ti manca, molto ti manca. 


Tempo profondo 
Henry Gee
Einaudi
pagg 236, euro 20,50


Cos'hanno in comune il Prologo della donna di Bath di Chaucer, un gatto di nome Marmite e un fossile di oltre duecento milioni di anni?
Nulla, in apparenza, ma Henry Gee, paleontologo ed editor nello staff della rivista Nature li usa per spiegare allettore la silenziosa rivoluzione che la cladistica ha operato nel campo delle scienze naturali e in particolare in quelle che cercano le nostre origini.
il tempo profondo è quello dei fossili che ci arrivano dopo centinaia di milioni di anni. Profondo, e perciò inesplorabile se non mediante congetture e teorie che spesso di scientifico hanno ben poco. Gee le confuta e ci dimostra che, guardando al passato, una scienza come la biologia evoluzionistica o la paleontologia, usando la cladistica, possono dirci molto del posto che ciascuna creatura occupa nel mondo ma nulla riguardo al lento processo che l'ha condotta fin là.


 

 

Scritto nelle ossa

Sam Beckett
Bompiani

Pag 427, euro 10,80


Ambientazione scozzese per la seconda avventura di David Hunter, problematico medico trasformatosi in antropologo forense. come nel primo, La chimica della morte, una piccola comunità e investigatori inseguiti da demoni personali. Un romanzo onesto, non indimenticabile ma tutto sommato godibile per chi ama il genere.
 


 

 

The Dome
Stephen King
Sperling & Kupfer
Pagg 1037, euro 23,90
 

Inquietante. Il nuovo romanzo del Re, prima ancora che essere pesantissimo (lo zaino era diventato un'arma impropria), è inquietante. Un peso sul cuore. La sensazione di stare già sotto la cupola, la fatica di respirare quest'aria. Le spaventose similitudini col nostro tempo, con gli USA di oggi, ma anche - ancora più spaventose - con l'Italia in cui viviamo... Paradossalmente, questo romanzo - pur con le sue 1036 pagine - alla fine sembra troppo breve. E' la storia di un paesino su cui cala una gigantesca cupola, come nel film dei Simpson (ma King ne ha un pezzo nel cassetto dagli anni '80...). I personaggi sono ben delineati, ne muoiono parecchi a cui ti eri affezionato... il finale come al solito in King poteva essere migliore

 



Confesso che mi sono divertito
Maurizio Valenzi
Pironti
Pagg 143, euro 14,00
 

Ovvero: Ma quanno/ 'o vico é stuorto/ c'é cchiù sfizio.
Il primo sindaco comunista di Napoli ci ha lasciati - più soli - alla vigilia del suo centesimo compleanno. Questo libro di memorie copre veloce, con tono immediato e lieve, davvero divertito come dice il titolo, una vita che è stata tutt'uno con la storia dell'antifascismo, del PCI, della città di Napoli. Eccellente.
I versi, da una poesia che Eduardo De Filippo gli regalò, alludono alla carrozzella, che la guidi veloce in rettilineo, ma, quando il vicolo è storto, quando aumentano le difficoltà, ti diverti di più.
Gran bella metafora di una vita, di una storia, di una città.

 



Scandaloso omicidio a Istanbul
Mehmet Murat Somer
Sellerio
Pagg 301, euro 13,00
 


Disprezzatissimo da una giovane amica; ho voluto leggerlo per farmi un'opinione mia. Concordo.
E' raro che mi rifiuti di finire un libro, ne faccio anche una questione di rispetto per il lavoro altrui, inoltre conosco in me reazioni diverse a letture in momenti diversi: questo non è recuperabile. Una prosa da esordiente che non ha avuto un buon editing. Spiccano per insopportabilità lunghi paragrafi in cui la voce narrante riassume al lettore gli eventi appena trascorsi. Come si scrivesse per bambini o idioti disattenti. Peccato, perché la storia raccontata dal punto di vista di un travestito e l'ambiente descritto sarebbero stati interessanti.
 



Mattatoio N.5
Kurt Vonnegut
Feltrinelli
Pagg. 196, Euro 7

Uno dei più bei romanzi che abbia mai letto. Una scrittura in cui semplicità e genialità sono al servizio di una storia che ti costringe lì, inchiodato ad ascoltare, a vedere. La follia, la stupidità, la devastazione della guerra qui sono mostrate quasi con noncuranza, rese quasi fisiche.
Nonostante la storia vada e venga tra passato e futuro, transitando per un presente vago, non si fa nessuna fatica a seguire le vicende di Billy. Davvero un libro imperdibile, e io che me lo sono perso finora...

 


 

L'arte di correre
Haruki Murakami
Einaudi
pagg 156 euro 18,00

Raccomandato a scrittori e gente che corre (e a quelli che fanno entrambe le cose)è un Murakami che non racconta storie, ma riassume la sua propria storia, attorno a due paletti principali: la scrittura, naturalmente, e la corsa. Il libro dice molto sulla scelta di correre, e ne dà una motivazione assai convincente: se la scrittura è un'attività eminentemente malsana, è bene che uno cerchi di sopravvivere, di restar sano, almeno. Sulla scrittura poche pagine, ma illuminanti. Quello che accomuna per lui corsa e scrittura è che ci vuole autodisciplina; l'ho trovato convincente.


La porta chiusa
Anne Holt
Einaudi
430 pagg. euro 18,50

Terza pubblicazione italiana in due anni, piaciuto molto, conferma di un mio gradimento personale verso la letteratura scandinava di genere, anche se a giudicare dagli scaffali delle librerie, si tratta di un gradimento diffuso. Costruito intorno a un evento ritenuto impossibile fino all`11 settembre, riesce a farsi leggere ma soprattutto nel finale a intrigare. Caratteristica della Holt appare la gestione dei personaggi e della storia, che come negli altri due porta ad una conclusione aperta, abbandonando alcuni protagonisti per promettere la riconferma di altri.


Guida galattica per gli autostoppisti.
Douglas Adams
Mondadori  
pagg 224 euro 8,80

Splendido esempio di narrazione leggera, scanzonata, a tratti demenziale, ma di quel demenziale che diventa cult. Non è una lettura "incollata", spasmodica, nemmeno avvolgente, ma a parer mio è un libro notevole proprio perché centra in pieno il suo obiettivo. Cioè divertire chi legge - si ride, e lo dice una che difficilmente ride leggendo - senza trascurare un certo retropensiero, che ti colpisce quando meno te lo aspetti, mostrandoti strane similitudini con il tuo reale.


American Gods
Neil Gaiman
Mondadori 523
pagg euro 10,50

Nulla di Gaiman mi è piaciuto come Nessundove. Comunque questo libro, che molti considerano il suo capolavoro, si legge bene. Ha al fondo un'idea semplice e convincente, che è la stessa dei laici sulla vita dopo la morte: sopravvivi nel cuore di quelli che ti amano. E quindi, cosa sarà degli dei immortali se nessuno li ama più? Lo scopri, e li segui con un certo interesse, a volte con divertimento a volte con una specie di pietà inorridita. E' la figura di Shadow, l'uomo a cui qualcuno ha rubato il nome e la vita, quella che ti entra nel cuore, e giustifica l'intero ambaradan oltre l'intrattenimento.


Il mio nome è rosso
Orhan Pamuk
Einaudi
pagg
450, euro 12,50

 Intimorita e quasi soggiogata dalle recensioni, per la stragrande maggioranza positivissime, sono rimasta lì con le mie difficoltà, la mia fatica, i miei tentativi a vuoto di cogliere fino in fondo uno spirito molto diverso (orientale? islamico? bizantino?) e il tanto, troppo non detto. Resta una scrittura solida, senza dubbio, una documentazione storica serissima, un libro di peso e di valore, ma che temo di non essere riuscita ad avvicinare come avrei voluto. Quando ho letto una recensione che lo definiva "libro politico", mi è venuto il dubbio di averci davvero capito poco.



Venere più X

di Theodore Sturgeon

Mondadori Urania 23

Un classico. Romanzo edito nel 1960 anticipa con grande lucidità il dibattito degli anni a venire sulle conseguenze sociali delle "regole sessuali". Lucido e ironico, Sturegeon, ci invita a riflettere sulle conseguenze della separazione dei sessi, della morte delle religioni caritiche e dell'istinto di sopraffazione tipico degli umani.

 

 


 

La donna del tenente francese

di John Fowles

Mondadori

pagg. 510, euro 9,80

Un classico del 900, ambientato nell'800 e scritto come un classico di tutti i tempi. Narratore onnisciente, palese, molto palese, che ogni tanto interrompe la narrazione per fare delle illiminanti considerazioni. Grande pensatore, oltre che grande scrittore, mi ha affascinata. Libro caldamente sconsigliato a chi è abituato al romanzo da consumare in fretta, come puro intrattenimento. Piacerà moltissimo a tutti gli altri.

 


 

L'ombra di quel che eravamo

di Luis Sepulveda

Guanda 2009
148 pagg. euro 14,50


Gli elementi sono quelli tipici della migliore narrativa latinoamericana, picareschi e umoristici assieme, naturalmente senza perdere la tenerezza.
Io ho adorato i personaggi, dal primo all'ultimo; qualcuno ha detto che è un poco stereotipato il commissario. Mi è suonato un onest'uomo, che non si è macchiato di colpe e non ha compiuto eroismi, ne esistono, non è vero? Se ho amato tutti, ho adorato lo specialista, il personaggio che muore al primo capitolo, ma resta della storia regista assoluto. Bello lui e bellissimo suo nonno, un altro defunto che campeggia in questa bella storia.
Consigli e sconsigli con Sepulveda sono inutili, si sa chi lo amerà e chi no. Unica notazione: piacerà moltissimo a chi abbia amato Il ritorno di Vladimir Ilic di Rolo Diez e purtroppo nel frattempo abbia visto spuntare qualche capello bianco, una ruga, un po' di pancetta. O molto grigio attorno.

 


 

 

Lezioni di tango

Elsa Osorio

TEA 2008

420 pagg. euro 8,60


L'avvicinamento è lento. Incide la scelta narrativa, con l'alternarsi – che all'inizio appare caotico - delle vicende di quattro generazioni e relative voci narranti. Il realismo magico poi ha qui un'accezione molto particolare, con gli antenati affacciati a commentare le vicende dei bisnipoti e le loro stesse, da una specie di Empireo del tango. E il Tango che parla in prima persona, suvvia ... c'è stato il rischio di abbandono. Poi, come dire, il libro prende, le vicende private si intrecciano alla storia dell'Argentina, dallo strapotere dei grandi proprietari terrieri e allevatori fino alla spaventosa crisi economica che è storia appena di ieri, dai primi fermenti operai agli orrori commessi dalla dittatura negli anni '70, dalle donne – di ogni ceto – tradite e umiliate, ma anche orgogliose e combattive, fino alle Madri di Plaza de Mayo. Certamente quelle che prevalgono sono le storie private e gli anni in cui il tango nasce e si afferma: storie rapinose, personaggi riusciti, un clima accesso, vitale e turbolento. Alla fine si legge in volata, col groppo alla gola e con il rimpianto che gli anni recenti non siano stati più ampiamente narrati. Magari è una di quelle situazioni tipo "mi sono molto divertita, ho pianto tanto", ma a me rimane un'impressione forte, importante.