APPENA LETTI -
Commenti a caldo
dai lettori
Le
perfezioni provvisorie
Gianrico Carofiglio
Sellerio
Pagg. 336, euro 14
Bellissimo. Un romanzo a sé nella produzione di
Carofiglio, che qui fa indossare al suo abituale
protagonista un abito quasi da investigatore hard
boiled. E ci si chiede se non ci sia un po' di
divertimento autorale in quello che mi è parso un
gioco di ri-costruzione del noir classico.
Qui voglio solo ricordare la bellezza strana della
città notturna in cui si aggira un Guerrieri
crepuscolare, impegolato in una stagnazione
personale mentre affronta la strana indagine sulla
scomparsa di una giovane donna. E, soprattutto, le
due belle figure femminili: assolutamente rapinosa
Nadia, con la quale Carofiglio sembra inventare lui,
per la prima volta, il personaggio letterario della
ex prostituta.
Un romanzo che invade il lettore e lo colonizza, e
lo puoi leggere in poche ore per l'ansia della fine,
o piano piano per godertelo. Nell'un caso e
nell'altro ti resta dentro e ne vorresti ancora.
Il titolo: c'è nel romanzo una spiegazione
sufficiente, ma è e resta favoloso, e per per me
cortocircuita con molto altro, compreso uno dei
meglio titoli di questa stagione letteraria (Il
giorno prima della felicità). Da non perdere.
Il
peso della farfalla
Erri
De Luca
Feltrinelli
Pagg. 70 euro 7,50
Meravigliosa, la scrittura di Erri De Luca.
Semplice, lirica, cruda e dolce a un tempo. Un libro
di poche pagine, che si legge in un'ora o poco più e
che rimane indelebile. Un uomo e un camoscio, e
dentro e intorno la vita. Esattamente com'è.
Nessuno racconta la montagna come lui. Riesce a
farla vedere anche a chi mai ci va, riesce a far
sentire i silenzi, spezzati dal rumore del vento.
C'è un passaggio, uno tra i tanti che ho trovato
straordinario: "Nelle notti che il vento strappa
dalle radici gli alberi più esposti, la pietra e il
legno della capanna si sfregano tra loro e mandano
una nenia." E subito dopo "La scortecciatura del
ciliegio odora la stanza di forno spento"
La
sabbia non ricorda
Giorgio Scerbanenco
Garzanti
Pagg. 277 euro 9,50
Un romanzo del 1963, preso al volo su una
bancarella. Ho avuto l'impressione di vedere in
diretta il passaggio dallo Scerbanenco autore di
narrativa "rosa" che avevo conosciuto ragazzina
all'inventore del noir italiano, che molti di noi
hanno letto o riletto di recente.(Venere privata è
del 1966).
In effetti un bel romanzo giallo-rosa di solida
struttura narrativa. La voce narrante mostra gli
anni, c'è un abisso rispetto alle storie di Duca
Lamberti, ma la vicenda si fa leggere: una lettura
interessante e coinvolgente, seppur non rapinosa.
Io ci ho visto anche la testimonianza che uno
scrittore, se è uno scrittore vero, può fare proprio
tutto quel che vuole. E allora il tetto è il cielo.
Naufragio
Charles Logan
Urania n.681- Mondadori
Euro 10,00
Il tema classicissimo dell'uomo rimasto solo: ha
illustri natali (Robinson Crusoe) e molto seguito
nella SF. Sto leggendo "Venere sulla conchiglia", ho
sempre sottomano "Guida galattica per gli
autostoppisti". Questo romanzo si avvicina più
all'archetipo illustre, per il taglio pratico e
assieme senza le vie di scampo - per autore e
lettori - molto diverso dalla fantascienza divertita
e divertente che mi è venuta in mente, forse per
contrasto.
Bellissimo, tristissimo e opera letteraria a tutto
tondo, si raccomanda a tutti, anche a chi non ami il
genere in particolare. E' un romanzo triste. Ma
l'invenzione di un mondo, e del modo dinamico e
ostinato di rapportarsi ad esso, e l'incontro
"impossibile" con vite "altre" e tuttavia empatiche
e vicine per quanto è possibile,davvero non credo si
scordino facilmente.
La
Rizzagliata
Andrea
Camilleri
Sellerio
Pagg 210, euro 13,00
Questo Camilleri senza Montalbano io lo vedo diverso
da ogni altra cosa di Camilleri che io almeno abbia
letto, un po' sulla linea del durissimo "Tailleur
grigio" dello stesso autore. Siamo nel territorio
dell'oggi e in ambiti (professionali, politici e
ambientali) che l'autore conosce bene. Una commedia
umana che raggiunge un 150% sulla scala del
realismo. Manca la bonomia ironica, manca la luce
etica e affettiva che ci ha accompagnato anche nelle
storie più recenti, fino a che il protagonista è
stato il commissario Montalbano. Sia pure un
Montalbano più cupo sul piano personale e
soprattutto sul piano collettivo.
Qui non c'è accanto a noi la mediazione di un eroe.
Qui non ci sono eroi, non ci sono quasi colpe: c'è
una struttura narrativa abile nel gettare la rete e
poi tirarla a riva con dentro a dibattersi i
protagonisti e il lettore insieme. Senza scampo. Un
romanzo più vicino a "Gomorra" o a "Il potere del
cane", per intenderci che al Camilleri che abbiamo
conosciuto. Sempre da non perdere, ma sapendo che
lascia la bocca spaventosamente amara.
Il
Calore del sangue
Irène
Nemirovsky
Adelphi
Pagg 155, euro 11
Romanzo breve ma intenso, che si legge lentamente,
assaporando, e ti costringe a tratti ad alzare la
testa dal libro ed a pensare. Dopo Suite Francese si
credeva di conoscere e apprezzare quest'autrice,
scomparsa – come troppi – nel gorgo osceno di
Auschwitz, eppure questo bel romanzo è una sorpresa.
La provincia assonnata i contadini ricchi e
benpensanti, lo scapolone impoverito e solitario, i
suoi parenti affettuosi, la saggezza degli anziani
l'amore sereno e casto dei giovani si compongono in
un quadro bello e ingannevole.
La voce autorale la scopriamo alla fine, nascosta
nella bonomia di Silvio, il testimone che non
nasconde nulla del suo processo mentale, ma
racconta, mentre ricorda, seguendone il filo, solo
apparentemente contorto e invece dritto come una
freccia.
Alla fine, quando le quinte son cadute, tutto è
diverso, eppure nulla è veramente sorprendente,
tranne una capacità di scrittura davvero miracolosa.
Leggere per credere.
Quando il cielo si divide
Nicholas Evans
BUR
Pagg 433, euro 9,50
The horse whisperer mi era piaciuto, forse
perché letto in originale, non so, e anche il film
benché proprio troppo lungo. Questo romanzo è
scritto bene, ben organizzato e strutturato, si
legge senza problemi ma, devo dire, non lascia
nessuna traccia.
E sì che la premessa di partenza, la tragica morte
di una ragazza che irrompe nel menage da divorziati
di una coppia americana, dovrebbe fornire materiale
per una lettura profonda. Bello a tratti, nel
ripercorrere in un lunghissimo flash back l'intera
vicenda con la metamorfosi e l'avventurosa tragedia
che alla fine coinvolge genitori, figlia e fratello.
Finale francamente da dimenticare, da film o da
fiction, scegliete voi.
Il
guerriero di Roma. Fuoco a Oriente
Sidebottom Harry
Newton & Compton
Pagg 377, euro 4,90
Romanzo storico ambientato a metà del terzo secolo.
La frontiera orientale è minacciata dai Persiani.
Una vexillatio viene inviata al comando di un
ufficiale nordico romanizzato con il compito di
organizzare la difesa di Arete. Sarà assedio.
Il romanzo è prolisso e, nella sua prima parte,
lento. Quando inizia l'assedio ci si comincia a
divertire. I personaggi sono interessanti. Peccato
per una traduzione e una cura editoriale di serie C.
Errori dappertutto, sintassi bistrattata, un
legionario che risponde "OK" già nelle prime pagine.
Con stomaco forte sono andato avanti perché amo
questo tipo di storie. Non so se acquisterò il
seguito.
Il
cuore delle cose
Natsume Soseki
Neri Pozza
pagg 279. Euro 13,00
La fine di un mondo –
a volte a causa di un evento privato, ma più spesso
in conseguenza di una cesura che si verifica nel
mondo esterno e nel privato si propaga – può essere
sentita e raccontata come un senso di atroce e
totale libertà. Oppure, come in questo
particolarissimo romanzo, con la malinconia attonita
del superstite, che vive e riflette ancora mentre il
cuore delle cose si
è fermato.
E allora diventa
testimonianza, interpretazione, lascito universale:
il libro che segna l'entrata del Giappone nella
narrativa contemporanea si colloca così tra i
capisaldi della letteratura e basta, di tutti i
tempi e di tutti i paesi.
Il
potere del cane
Don Wislow
Einaudi
pagg 714, euro 22,00
Di solito leggo un
romanzo come una bambina seduta ai piedi della
nonna. Senza pormi domande fino a che non lo chiudo,
e allora a volte me lo appoggio sullo stomaco e
penso. Questo libro, potente e nerissimo, mi ha
costretta da subito a interrogarmi sul senso
profondo che lo pervade tutto, e ti infetta l'anima,
esattamente come può accadere nella realtà, se per
aggiustar le cose che non vanno sei costretto a
conoscerle, a capirle, in qualche misura ad agirle. Davvero
imperdibile, lo metto tra le migliori letture di
quest'anno, e assolutamente in cima nel suo genere.
Si raccomanda a chi
abbia in sé l'energia per reggere una violenza
davvero fuori dal comune. A chi fosse inizialmente
respinto da una certa qual chirurgica freddezza che
emana dalla narrazione per una buona parte, diciamo
i due terzi, domando come altrimenti si potrebbe
raccontare tanto dolore e tanto orrore. E gli chiedo
inoltre di aver fiducia: l'ultimo terzo è
assolutamente travolgente, anche di quella
partecipazione emotiva che se ti manca, molto ti
manca.
Tempo
profondo
Henry Gee
Einaudi
pagg 236, euro 20,50
Cos'hanno in comune
il Prologo
della donna di Bath di
Chaucer, un gatto di nome Marmite e un fossile di
oltre duecento milioni di anni?
Nulla, in apparenza,
ma Henry Gee, paleontologo ed editor nello
staff della rivista Nature li
usa per spiegare allettore la silenziosa rivoluzione
che la cladistica ha operato nel campo delle scienze
naturali e in particolare in quelle che cercano le
nostre origini.
il tempo
profondo è
quello dei fossili che ci arrivano dopo centinaia di
milioni di anni. Profondo, e perciò inesplorabile se
non mediante congetture e teorie che spesso di
scientifico hanno ben poco. Gee le confuta e ci
dimostra che, guardando al passato, una scienza come
la biologia evoluzionistica o la paleontologia,
usando la cladistica, possono dirci molto del posto
che ciascuna creatura occupa nel mondo ma nulla
riguardo al lento processo che l'ha condotta fin là.
Scritto
nelle ossa
Sam Beckett
Bompiani
Pag 427, euro 10,80
Ambientazione scozzese per la seconda avventura di
David Hunter, problematico medico trasformatosi in
antropologo forense. come nel primo, La chimica
della morte, una piccola comunità e
investigatori inseguiti da demoni personali.
Un romanzo onesto, non indimenticabile ma tutto
sommato godibile per chi ama il genere.
The
Dome
Stephen King
Sperling & Kupfer
Pagg 1037, euro 23,90
Inquietante. Il nuovo romanzo del Re, prima ancora
che essere pesantissimo (lo zaino era diventato
un'arma impropria), è inquietante. Un peso sul
cuore. La sensazione di stare già sotto la cupola,
la fatica di respirare quest'aria. Le spaventose
similitudini col nostro tempo, con gli USA di oggi,
ma anche - ancora più spaventose - con l'Italia in
cui viviamo... Paradossalmente, questo romanzo - pur
con le sue 1036 pagine - alla fine sembra troppo
breve.
E' la storia di un paesino su cui cala una
gigantesca cupola, come nel film dei Simpson (ma
King ne ha un pezzo nel cassetto dagli anni '80...).
I personaggi sono ben delineati, ne muoiono parecchi
a cui ti eri affezionato... il finale come al solito
in King poteva essere migliore
Confesso che mi sono divertito
Maurizio Valenzi
Pironti
Pagg 143, euro 14,00
Ovvero:
Ma quanno/ 'o vico é stuorto/ c'é cchiù
sfizio.
Il primo sindaco comunista di Napoli ci ha lasciati
- più soli - alla vigilia del suo centesimo
compleanno. Questo libro di memorie copre veloce,
con tono immediato e lieve, davvero divertito come
dice il titolo, una vita che è stata tutt'uno con la
storia dell'antifascismo, del PCI, della città di
Napoli. Eccellente.
I versi, da una poesia che Eduardo De Filippo gli
regalò, alludono alla carrozzella, che la guidi
veloce in rettilineo, ma, quando il vicolo è storto,
quando aumentano le difficoltà, ti diverti di più.
Gran bella metafora di una vita, di una storia, di
una città.
Scandaloso omicidio a Istanbul
Mehmet Murat Somer
Sellerio
Pagg 301, euro 13,00
Disprezzatissimo da una giovane amica; ho voluto
leggerlo per farmi un'opinione mia. Concordo.
E' raro che mi rifiuti di finire un libro, ne faccio
anche una questione di rispetto per il lavoro
altrui, inoltre conosco in me reazioni diverse a
letture in momenti diversi: questo non è
recuperabile. Una prosa da esordiente che non ha
avuto un buon editing. Spiccano per insopportabilità
lunghi paragrafi in cui la voce narrante riassume al
lettore gli eventi appena trascorsi. Come si
scrivesse per bambini o idioti disattenti. Peccato,
perché la storia raccontata dal punto di vista di un
travestito e l'ambiente descritto sarebbero stati
interessanti.
Mattatoio N.5
Kurt Vonnegut
Feltrinelli
Pagg. 196, Euro 7
Uno dei più bei romanzi che abbia mai letto. Una
scrittura in cui semplicità e genialità sono al
servizio di una storia che ti costringe lì,
inchiodato ad ascoltare, a vedere. La follia, la
stupidità, la devastazione della guerra qui sono
mostrate quasi con noncuranza, rese quasi fisiche.
Nonostante la storia vada e venga tra passato e
futuro, transitando per un presente vago, non si fa
nessuna fatica a seguire le vicende di Billy.
Davvero un libro imperdibile, e io che me lo sono
perso finora...
L'arte
di correre
Haruki Murakami
Einaudi
pagg 156
euro 18,00
Raccomandato a scrittori e gente che corre (e a
quelli che fanno entrambe le cose)è un Murakami che
non racconta storie, ma riassume la sua propria
storia, attorno a due paletti principali: la
scrittura, naturalmente, e la corsa. Il libro dice
molto sulla scelta di correre, e ne dà una
motivazione assai convincente: se la scrittura è
un'attività eminentemente malsana, è bene che uno
cerchi di sopravvivere, di restar sano, almeno.
Sulla scrittura poche pagine, ma illuminanti. Quello
che accomuna per lui corsa e scrittura è che ci
vuole autodisciplina; l'ho trovato convincente.
La
porta chiusa
Anne Holt
Einaudi
430 pagg. euro
18,50
Terza pubblicazione
italiana in due anni, piaciuto molto, conferma di un
mio gradimento personale verso la letteratura
scandinava di genere, anche se a giudicare dagli
scaffali delle librerie, si tratta di un gradimento
diffuso. Costruito intorno a un evento ritenuto
impossibile fino all`11 settembre, riesce a farsi
leggere ma soprattutto nel finale a
intrigare. Caratteristica della Holt appare la
gestione dei personaggi e della storia, che come
negli altri due porta ad una conclusione aperta,
abbandonando alcuni protagonisti per promettere la
riconferma di altri.
Guida galattica per gli
autostoppisti.
Douglas Adams
Mondadori
pagg 224 euro
8,80
Splendido esempio di
narrazione leggera, scanzonata, a tratti demenziale,
ma di quel demenziale che diventa cult. Non è una
lettura "incollata", spasmodica, nemmeno avvolgente,
ma a parer mio è un libro notevole proprio perché
centra in pieno il suo obiettivo. Cioè divertire chi
legge - si ride, e lo dice una che difficilmente
ride leggendo - senza trascurare un certo
retropensiero, che ti colpisce quando meno te lo
aspetti, mostrandoti strane similitudini con il tuo
reale.
American Gods
Neil Gaiman
Mondadori 523
pagg euro 10,50
Nulla di Gaiman mi è
piaciuto come Nessundove. Comunque questo
libro, che molti considerano il suo capolavoro, si
legge bene. Ha al fondo un'idea semplice e
convincente, che è la stessa dei laici sulla vita
dopo la morte: sopravvivi nel cuore di quelli che ti
amano. E quindi, cosa sarà degli dei immortali se
nessuno li ama più? Lo scopri, e li segui con un
certo interesse, a volte con divertimento a volte
con una specie di pietà inorridita. E' la figura di
Shadow, l'uomo a cui qualcuno ha rubato il nome e la
vita, quella che ti entra nel cuore, e giustifica
l'intero ambaradan oltre l'intrattenimento.
Il mio nome è rosso
Orhan Pamuk
Einaudi
pagg
450, euro
12,50
Intimorita e quasi
soggiogata dalle recensioni, per la stragrande
maggioranza positivissime, sono rimasta lì con le
mie difficoltà, la mia fatica, i miei tentativi a
vuoto di cogliere fino in fondo uno spirito molto
diverso (orientale? islamico? bizantino?) e il
tanto, troppo non detto. Resta una scrittura solida,
senza dubbio, una documentazione storica serissima,
un libro di peso e di valore, ma che temo di non
essere riuscita ad avvicinare come avrei voluto.
Quando ho letto una recensione che lo definiva
"libro politico", mi è venuto il dubbio di averci
davvero capito poco.
Venere
più X
di
Theodore Sturgeon
Mondadori Urania 23
Un classico. Romanzo edito nel 1960 anticipa con
grande lucidità il dibattito degli anni a venire
sulle conseguenze sociali delle "regole sessuali".
Lucido e ironico, Sturegeon, ci invita a riflettere
sulle conseguenze della separazione dei sessi, della
morte delle religioni caritiche e dell'istinto di
sopraffazione tipico degli umani.
La
donna del tenente francese
di
John Fowles
Mondadori
pagg.
510, euro 9,80
Un classico del 900, ambientato nell'800 e scritto
come un classico di tutti i tempi. Narratore
onnisciente, palese, molto palese, che ogni tanto
interrompe la narrazione per fare delle illiminanti
considerazioni. Grande pensatore, oltre che grande
scrittore, mi ha affascinata. Libro caldamente
sconsigliato a chi è abituato al romanzo da
consumare in fretta, come puro intrattenimento.
Piacerà moltissimo a tutti gli altri.
L'ombra
di quel che eravamo
di
Luis Sepulveda
Guanda
2009
148 pagg. euro 14,50
Gli elementi
sono quelli tipici della migliore narrativa
latinoamericana, picareschi e umoristici assieme,
naturalmente senza perdere la tenerezza.
Io ho adorato i personaggi, dal primo all'ultimo;
qualcuno ha detto che è un poco stereotipato il
commissario. Mi è suonato un onest'uomo, che non si
è macchiato di colpe e non ha compiuto eroismi, ne
esistono, non è vero? Se ho amato tutti, ho adorato
lo specialista, il personaggio che muore al primo
capitolo, ma resta della storia regista assoluto.
Bello lui e bellissimo suo nonno, un altro defunto
che campeggia in questa bella storia.
Consigli e sconsigli con Sepulveda sono inutili, si
sa chi lo amerà e chi no. Unica notazione: piacerà
moltissimo a chi abbia amato Il ritorno di
Vladimir Ilic di Rolo Diez e purtroppo nel
frattempo abbia visto spuntare qualche capello
bianco, una ruga, un po' di pancetta. O molto grigio
attorno.
Lezioni
di tango
Elsa Osorio
TEA
2008
420
pagg. euro 8,60
L'avvicinamento è lento. Incide la scelta narrativa,
con l'alternarsi – che all'inizio appare caotico -
delle vicende di quattro generazioni e relative voci
narranti. Il realismo magico poi ha qui un'accezione
molto particolare, con gli antenati affacciati a
commentare le vicende dei bisnipoti e le loro
stesse, da una specie di Empireo del tango. E il
Tango che parla in prima persona, suvvia ... c'è
stato il rischio di abbandono. Poi, come dire, il
libro prende, le vicende private si intrecciano alla
storia dell'Argentina, dallo strapotere dei grandi
proprietari terrieri e allevatori fino alla
spaventosa crisi economica che è storia appena di
ieri, dai primi fermenti operai agli orrori commessi
dalla dittatura negli anni '70, dalle donne – di
ogni ceto – tradite e umiliate, ma anche orgogliose
e combattive, fino alle Madri di Plaza de Mayo.
Certamente quelle che prevalgono sono le storie
private e gli anni in cui il tango nasce e si
afferma: storie rapinose, personaggi riusciti, un
clima accesso, vitale e turbolento. Alla fine si
legge in volata, col groppo alla gola e con il
rimpianto che gli anni recenti non siano stati più
ampiamente narrati. Magari è una di quelle
situazioni tipo "mi sono molto divertita, ho pianto
tanto", ma a me rimane un'impressione forte,
importante.