Massimo Cassani
Romanzo
giallo alla milanese
Ingredienti:
1 città disincantata e senza nebbia
1 commissario contro corrente e affascinante a sua insaputa
1 sparatoria sul ponte dell’Ortica
1 cadavere nel Naviglio
2 donne pericolose
collaboratori fidati q.b.
grappa Nardini e toscanelli a volontà
Tempo di lettura: 1 notte
Ci
incontriamo davanti a un bar di Stresa e io lo riconosco al volo per il
toscanello che stringe tra le dita. Ne ero sicura. Nel libro a fumare è
il suo personaggio, il commissario Micuzzi, e leggendo è impossibile non
cogliere il profondo amore che lega il fumatore al suo oggetto del
desiderio.
Massimo è un uomo cordiale, anzi caloroso. Chiacchieriamo come se ci
conoscessimo da un sacco di tempo. Lui è un giornalista, di occupa di
periodici nel Sole 24 ore. Siamo conterranei, entrambi varesotti, ma lui
ha lasciato da tempo la natia Cittiglio per Milano. E a Milano pare
trovarsi benissimo, al punto che la racconta in questo suo primo
romanzo. Una Milano del terzo millennio, cambiata completamente dai
tempi che narrava Scerbanenco: tanto per cominciare non c’è più la
nebbia.
Allora, Massimo. Il giorno in cui hai cominciato a scrivere era un...
...e chi se lo ricorda...però ricordo quando è nata l'idea del
romanzo. Ero in montagna, in Svizzera, ed era il febbraio del 2005. Lo
ricordo bene perché mi era stata regalata una biro e un grande bloc
notes. Regali non fatti a caso, visto che era un po' che dicevo di voler
sviluppare una certa idea. Sul bloc notes ho cominciato a scrivere le
cose che avevo in mente e una possibile struttura del romanzo.
All'inizio non avevo ben chiaro che tipo di romanzo dovesse essere,
l'ipotesi del giallo è venuto dopo, perché mi tranquillizzava avere una
struttura dentro la quale sviluppare le idee in relativa libertà.
Come e
perché è nato questo personaggio? Ti assomiglia, o assomiglia a
qualcuno?
Credo che nel commissario Micuzzi ci siano tanti pezzetti sia miei
sia di persone che ho incontrato e conosciuto. Così come negli altri
personaggi, sia dal punto di vista fisico sia sotto il profilo
psicologico e umano. Di me Micuzzi sicuramente ha la distrazione. Come
lui sono sempre in cerca del cellulare, che appoggio chissà dove e poi
non riesco mai a trovare. Per non parlare delle chiavi di casa, della
biro...
Diventerà un personaggio seriale, vero?
Sì, è nato come progetto seriale. Mi piaceva l'idea che tante cose
anche solo accennate nel primo episodio poi tornassero anche nel secondo
e nel terzo...la vita in fondo è così. Noi siamo frutto di scelte fatte
magari tempo addietro e delle quali non eravamo neppure tanto
consapevoli. Così come siamo frutto degli incontri del passato. Alcuni,
spesso casuali o marginali che poi, a distanza di tempo, diventano
centrali.
Tra i nostri lettori molti sono aspiranti autori. La domanda quindi è
la solita: ci racconti come questo libro è arrivato alla pubblicazione?
Pur lavorando nel mondo dell'informazione da almeno vent'anni, una
volta scritto il manoscritto non avevo grandi conoscenze nella
narrativa. Così ho scelto il metodo classico e forse più banale:
individuazione dei possibili editori e invio del manoscritto. Sono stato
fortunato - perché di questo si è trattato - ad aver incrociato la
strada di Sironi Editore e di Giulio Mozzi, che di Sironi è consulente.
Da quell'incontro è nato il progetto di pubblicazione con tutto quello
che è venuto dopo e che, per dirla proprio tutta, continua a
sorprendermi.
Tu che lettore sei? Cosa ami, cosa ti piace, quanto leggi?
Non ho generi di riferimento. Per quanto riguarda la narrativa, amo
i romanzi in cui si "sente" l'ambiente, in cui i personaggi vengono
descritti a tutto tondo...ti faccio un esempio: qualche sera fa ho visto
un film che, pur non essendo - secondo me - un capolavoro, aveva "un
qualcosa" che mi ha tenuto incollato alla tv fino alla fine. Poi ho
scoperto che era tratto da un romanzo di Peter Cameron, uno degli autori
che cerco di seguire. Un romanzo che però non avevo letto. Ecco che
cos'era questo "qualcosa"! La stessa cosa che ho "sentito" nei suoi
libri quando li ho letti.
Il prossimo libro?
Parlando di gialli/noir, verso novembre uscirà il secondo episodio
che vede protagonista il commissario Sandro Micuzzi. In realtà è pronto
dal 2007, quindi la testa è già al terzo episodio, in programma per fine
2010. Quindi dovrò fare uno sforzo per "rientrare" nelle vicende del
secondo...
Aspettiamo Micuzzi, quindi. Alla prossima.
(Intervista
a cura di Lilli Luini).
Sottotraccia - Sironi Editore -
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LA RECENSIONE DI L.S.