VETRINA ILMIOLIBRO - BOOPEN - AUTOPUBBLICAZIONI 
 


SIGNORA DEI FILTRI

Patrizia Poli
ilmiolibro.it
pagg. 320 euro 22

Singolare romanzo! Romanzo “colto”, rivisitazione del “mito” attraverso un’esplorazione anche di tipo psicologico.
La storia di Medea e Giasone, il viaggio degli Argonauti: storia forte e delicata allo stesso tempo; percorso di anime tormentate; personaggi potenti, scolpiti con un linguaggio che ti trasporta in terre, in mondi, in tempi ed atmosfere che affascinano ed incantano.
In una struttura narrativa robusta, costruita con grande abilità linguistica, si intrecciano mito e affabulazione, fantasia e verosimiglianza, sogno e ricordo, sempre sostenuti da una ricerca accurata del ‘particolare’, dall’aderenza al fatto storico.
Prendono vita, così, e si umanizzano i personaggi , rivisitati ma fedeli al mito; sospesi in una dimensione dove elementi fantastici e realismo descrittivo contribuiscono a dar loro spessore e concretezza.
Si intrecciano vite e destini, s’incontrano figure emblematiche, si susseguono eventi epici e drammatici, si compiono profezie ed oracoli. E ogni personaggio, ogni elemento della storia, anche minore, possiede incisività e significato.
Su tutti, giganteggia Medea, principessa della Colchide; madre-terra e “lupa”. Governata dai contrasti: “figlia del sole”, quando ama; figlia delle “tenebre lunari”, quando è posseduta dalle forze oscure della sua “magia”. Tragica figura, che porta in sé, sin dall’infanzia, il presagio di un destino funesto.
“Sei tu la lupa che azzannò i suoi cuccioli?” chiedono, “Sei la Signora dei filtri?” “Sono io…” rispondo, “…ma un tempo, ero la Figlia del Sole”.
“…Si, Orfeo. Medea di Colchide NON SI DIMENTICA”. (presentazione di Ida Verrei)

Link per acquisti

http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=238259

 


 

 

TUTTO IL VILLAGGIO LO SAPRA'

Fabio Girelli
Ebook in formato epub -pdf
Editore: Narcissus Self Publishing

Un romanzo ironico e dolente, un noir esoterico e insieme quotidiano, da leggere tutto d’un fiato
Una sostituzione di cadavere al Museo Egizio, un feticcio incomprensibile e i sotterranei di Torino. A pochi giorni dall’esposizione della Sindone il commissario Andrea Castelli si ritrova per le mani un’indagine che nessuno prende sul serio, un brutto scherzo che assomiglia a una crepa. La crepa che annuncia il crollo di una diga.
E, mentre il suo cuore è diviso tra un transessuale brasiliano e una timida assistente, inizia la sua corsa contro il tempo.
Sullo sfondo di una Torino solare e sotterranea insieme, tra sequestri di persona e antiche superstizioni, si snoda una vicenda ambigua, inafferrabile, in cui verità e menzogna si confondono e dove l’amore diventa l’unico rimedio possibile. Ma irraggiungibile.


È possibile leggere gratuitamente i primi capitoli su:
http://issuu.com/fabiogirelli/docs/tutto_il_villaggio_lo_sapra


Link per l’acquisto:
http://ultimabooks.simplicissimus.it/tutto-il-villaggio-lo-sapra


 


IL SIMBOLO

Damiano Leone
Ilmiolibro.it
Pagg 506 - Euro 15,50

Palestina: in contemporanea con la nascita di un uomo che passerà alla storia con il nome di Gesù, il figlio di un’etera, donna di certo meno mite e amorevole della Miriam che allevò il messia, muove i primi passi in un mondo dominato dalla potenza imperiale di Roma. Due uomini destinati a condividere l’esperienza più drammatica della loro vita, e che sebbene totalmente diversi, non mancheranno di rispettarsi.
Uomo di piacere, Ben Hamir sembra immune al fascino del potere: anzi, lui stesso affermerà che l’unico apprezzato è quello esercitato sull’animo e i sensi delle numerose amanti. Eppure, contro ogni suo desiderio, il destino gli riserva un percorso che lo porterà all’ombra del seggio su cui siede Tiberio, padrone del mondo.
Coinvolto in sanguinosi complotti politici, deciderà di lasciare Roma ormai immersa nel terrore: ma il quieto vivere cui tanto anela sembra volergli sfuggire, e ancora una volta la sorte deciderà per lui. I suoi passi torneranno nel luogo in cui è nato, dove l’odio inestinguibile di un procuratore romano vorrebbe che terminassero, e dove, molto tempo dopo e ormai anziano, assisterà alla tremenda ecatombe di Gerusalemme.
Da alcuni è giudicato il mio miglior romanzo: non so se lo è davvero, ma soltanto che, in effetti, quest’opera ha richiesto un lunghissimo lavoro preliminare di documentazione a ulteriore sostegno delle mie già discrete conoscenze sull’evo antico.
Narratore di queste vicende è Ben Hamir: un personaggio inconsueto come le vicende e i retroscena poco conosciuti, e a volte assai scabrosi per l’etica moderna, di cui è il maggior protagonista. E proprio per la crudezza di realtà comuni a quel tempo, ma fortunatamente in disuso oggi, ne sconsiglio la lettura a persone dal temperamento troppo sensibile.
(testo a cura di Damiano Leone)

sito dell'autore http://www.damianoleone.it/

per acquisti http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=600731


DISTOPIE, VIAGGI EXTRACORPOREI

Mario Borghi
Boopen
pag. 138 - euro 6,50

 

Con questi racconti, scritti in vari momenti della mia vita, in realtà non voglio dire proprio nulla.
Li ho scritti semplicemente perché sono apparsi all’improvviso nella mia testa e ho ritenuto opportuno farli venire alla luce, fermamente convinto di ciò che ha scritto Erasmo Da Rotterdam nel suo “Elogio alla follia”:

“Ben più felice è la vita dello scrittore che nei suoi vaneggiamenti attiene ai consigli della follia. Egli non ha bisogno di scervellarsi: basta che scriva quello che gli salta in testa. Non spreca alcuna energia, soltanto qualche foglio di carta. E ha il successo assicurato: quanto più sciocche sono le mattane che scrive, tanto più folto sarà il suo pubblico, formato per l’appunto da folli e stolti. E cosa importa se tre o quattro critici stroncheranno l’opera (ammesso che si prendano la briga di leggerla!)? l’enorme successo di pubblico metterà sicuramente a tacere l’opinione di un pugno di eruditi.”

Non pretendo di insegnare nulla a nessuno, tantomeno di mandare messaggi di alcun tipo e, ancora meno, di trattare temi di finissima filosofia esistenziale. I miei scritti sono a tua disposizione e puoi interpretarli come meglio credi.
La follia e la stoltezza – quelle sane, non patologiche - fanno parte della nostra natura e io amo chi lo ammette, sinceramente.
Per “distopìa” si intende una società indesiderabile sotto tutti i punti di vista. Il termine è stato coniato come opposto di “utopia” (ossia puramente ideale e non effettivamente raggiungibile) ed è soprattutto utilizzato con riferimento alla rappresentazione di una società fittizia (spesso ambientata in un futuro prossimo), nella quale le tendenze sociali sono portate ad estremi apocalittici. Esiste anche una cinematografia dedicata alla distopia, all’utopia ed alla ucronia.
L’ucronia è un genere basato sulla premessa generale che la storia del mondo abbia seguito un corso alternativo rispetto a quello reale (il classico esempio è quello di un mondo immaginario e assurdo in cui invece il nazismo non è mai stato sconfitto). Per la sua natura, l'ucronia è spesso assimilata al più vasto genere della fantascienza e si incrocia con la fantapolitica, mescolandosi sia all'utopia sia alla distopia quando va a descrivere società ideali o, al contrario, indesiderabili.
Ognuno di noi, per un motivo o per un altro, è convinto di vivere in un mondo distòpico mentre vorrebbe – paradossalmente – vivere in un mondo utòpico (se non addirittura ucrònico).
La foto di copertina rappresenta la mia, oramai “ex”, autovettura – delle due che si vedono è quella di sotto - alla rottamazione. Tredici anni e oltre quattrocentomila chilometri vissuti assieme non sono pochi. Così come non sono pochi i mondi distòpici che abbiamo visitato assieme, anche nostro malgrado.
Il libro è diviso in due parti: “Racconti stravaganti”, ambientati in un mondo immaginario in cui il protagonista maledetto cerca di sopravvivere, e “Racconti casuali”, ambientati in un mondo quasi verosimile, a volte un po’ demenziali. Il tutto inframezzato da alcuni interludi semipoetici.

Per acquisti:
http://boopen.it/acquista/DettaglioOpera.aspx?Param=14708&NClick=281


ALICE SENZA NIENTE

Pietro De Viola
ebook gratuito
pag. 174

Così come Germinal fu lo specchio delle masse di minatori indigenti della Francia del 1800, così “Alice Senza niente” rischia seriamente di diventare il vero e proprio manifesto dei lavoratori precari dell'Italia del nuovo millennio.
“Alice senza niente” è un libro che ritrae un tema vecchio quanto l'uomo, ovvero il dramma di una vita di stenti e difficoltà, in cui ci si ritrova disperatamente soli ed afflitti dalla paura di vedere morire, rosa dai morsi della fame, quella parte più nobile ed immortale di noi stessi. Alice non può fare a meno di provare insofferenza verso gli altri, ma si tratta di un sentimento necessitato dalla disperata lotta per la sopravvivenza e reso amaro dalla lucida consapevolezza del proprio essere riprovevole ed egoista. Alice – in tutto e per tutto come la Nedda di verghiana memoria - è la grigia protagonista di una lenta discesa verso il basso, di un abbrutimento senza catarsi, che un sottile ma visibile filo unisce alla demenza senile omicida del patriarca familiare in Germinal di Zola ed alla impietosa degenerazione della razza umana ne La macchina del tempo di H.G. Wells. Una storia di sentimenti senza tempo, narrata con lucidità e fantasia, resa vera da tristi personaggi di carne e sangue che recitano perfettamente, a prescindere dal proscenio.

Per scaricare gratuitamente il romanzo:

www.alicesenzaniente.altervista.org

 


IL LIBRO DELLA VITA - IL RE DEGLI UOMINI


Giorgio Donato
Boopen
Pagg 524 – euro 17,49


‘Un consiglio al Cerchio del Re dev’essere convocato e solo uno dei tre Re di Mediaquæ può proclamarlo, ma prima la voce di coloro che soffrono dovrà essere udita e la minaccia che incombe oltre la Cintura di Fuoco conosciuta. Le coscienze degli abitanti delle terre libere sono ormai indurite ed essi hanno dimenticato coloro che erano partiti e tutto il bene ricevuto. Dolore e morte, questo i racconti ancora cantano delle Terre Fredde, sin dai giorni della Battaglia dei Campi Innevati. È in tempi come questi che i grandi esitano e le antiche dinastie s’infiacchiscono, si logorano, sbiadiscono nel vento caldo che porta via i ricordi e la maestosità del passato. Tutto diviene polvere, tutto ne è sepolto. Ed è in tempi come questi che i nuovi germogli, indifesi e timidi, alzano il capo ed ammirano il sole e si scoprono vivi e comprendono che loro è il mondo e loro è la vita. Così sarà per Torianor e Tristano e dalle più piccole tra le creature che ancora abitano Mediaquæ, giungerà l’ultima speranza per i popoli liberi. Sarà una corsa verso la fine e la distruzione, perché solo questo svelerà la magia che ancora c’è da difendere. Quando tutto crollerà, allora forse il Libro della Vita verrà rivelato ed il suo potere di nuovo padroneggiato. Questo sarà o nulla e nel nulla tutti noi svaniremo, come pagine erose dal tempo.’
Questo è il pensiero di Wilhelm, ultimo tra gli stregoni al crepuscolo di Mediaquæ, la più preziosa tra le terre che mai furono create.
La ricerca è iniziata, le pedine si muovono ed ognuno andrà incontro al proprio destino, ma per tutti un nome solo infine indicherà la metà: Gwendar.

Link per l’acquisto:

http://www.boopen.it/acquista/DettaglioOpera.aspx?Param=12842&NClick=517


 

 

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