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SEMPLICI OMICIDI
 

Maurizio Mos
Gammaro Editore, 2009
Pag. 120 - €10

 

Quattro racconti brevi, quattro indagini della Squadra Mobile di una città di provincia che si sviluppano nell’arco dell’anno, da un gelido gennaio a un tardo autunno che ricorda che il Natale è ormai prossimo, attraverso una primavera luminosa e un’estate calda come quelle dei ricordi d’infanzia.
Nel primo l’assassinio di una coppia di ricchi villeggianti e il quasi contemporaneo omicidio di un noto costruttore cittadino paiono portare ad antichi rancori, alla morte, avvenuta dieci anni prima e troppo presto dimenticata, di alcuni operai in un cantiere dell’imprenditore; nel secondo uno strano serial killer getta nel panico la città e le pressioni, la fretta di chiudere le indagini rischieranno di far commettere un grave errore; nel terzo il cadavere di una bella ragazza trovato sulla spiaggia porterà lontano gli investigatori e ancora una volta si potrà dire che l’apparenza inganna; nel quarto l’omicidio di una ricca donna nella sua villa alla periferia appare subito ben diverso dall’apparenza… il problema è dimostrarlo, e incastrare se non gli assassini materiali (a loro volta morti) i loro mandanti.
Quattro indagini quasi quotidiane per gli uomini della Mobile, niente cadaveri fatti a pezzi, niente sanguinari delitti, niente spericolati inseguimenti (nel caso che ci pensino quelli delle Volanti, è il loro lavoro, no?).
Solo “semplici” delitti come capitano tutti i giorni e come tutti giorni i poliziotti sono divisi tra le investigazioni e le mille complicazioni di ogni amministrazione.
Il Dirigente che rompe perché vuol chiudere alla svelta il caso, così può fare una bella conferenza stampa: visto?, pochi giorni e ho risolto tutto, anche se è chiaro che le cose non sono come crede lui, ma quello è tanto convinto di sé che rifiuta ogni alternativa; i colleghi ruffiani, forti con i deboli e i poveracci e deboli con i forti, perché loro ci tengono alla carriera, e che vogliono intromettersi nelle indagini coperti dal Dirigente e complicano tutto perché pensano solo a far bella figura; i rapporti chilometrici per magistratura ed archivio, e meno male che il medico legale e quelli della Scientifica sono degli amici, e poi i turni e gli straordinari mai pagati ma trasformati in recuperi che nessuno farà mai, con gli organici così malridotti e il contratto?, ce li daranno tutti insieme gli arretrati?
Tra gli investigatori, una mezza dozzina tra Sovrintendenti ed Ispettori, spicca l’anonimo protagonista.
Diviso tra un presente che fa venire in mente Un giorno dopo l’altro di Tenco - la vita di un disincantato cinquantenne, divorziato, con la figlia lontana ma sempre presente nei suoi pensieri - e immagini, sensazioni, nostalgie del suo passato, mai pressanti ma sfumate nei ricordi e, forse, nel rimpianto, affronta con i suoi colleghi ogni indagine con una sorta di cautela e rispetto, non sopportando chi ha la risposte pronta per ogni dubbio, ogni domanda ma consapevole che l’importante è cercare di capire la vittima, la sua vita e quella di chi le stava vicino e le ragioni che hanno portato al delitto: interesse, avidità, odio, paura… a volte amore.

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LA MALEDIZIONE DELLA PIOGGIA
Le sirene e le streghe della Bassa

 

 

Luca Marchesi
Leone Editore, 2010
Pag. 176 - €14.50

 

Dopo L’ultima notte di nebbia – Il mostro e le streghe della Bassa, tornano Francesco, il maresciallo Milano, la strega Noemia, la bella cartomante Paola e tutti gli eroi che avevano sventato la minaccia del Ciribecco, il vorace mostro della nebbia.
Prosegue la saga fantasy della Bassa, minacciata questa volta dalle terribili sirene del Grande oceano, in combutta col fiume Panaro. I mostri acquatici stanno preparando un grande incantesimo capace di sommergere l’intero pianeta, per renderlo l’ambiente ideale per le malvagie streghe marine.
In questa nuova avventura, le forze e i poteri magici sufficienti a sconfiggere il Ciribecco non basteranno. Per fortuna dei difensori del Bene, nuovi amici accetteranno di dar loro una mano: le vecchie sarte in grado di cucire abiti impenetrabili agli incantesimi, una banda di spettri-briganti e altri ancora…
Dalla penna di Luca Marchesi, un nuovo, divertente accostamento tra fantasy moderno e folklore, un romanzo dal ritmo incalzante, ricco di azione, ma anche di comicità e tenerezza.
Per ragazzi… e non.

È estate, anche se non la smette mai di piovere, e nella Bassa finalmente la scuola sta per finire. Francesco e Daniela, potenti maghetti tanto prodigiosi quanto impacciati, dopo aver sconfitto il tremendo Ciribecco hanno litigato e non vogliono più parlarsi, ma una nuova minaccia incombe sul paese e nessun altro ha i mezzi per fermarla. O almeno nessuno di cui si conoscano i poteri.
Le sirene hanno preso dimora tra i flutti del vicino fiume e la loro magia nera sconvolge la vita degli ignari bassaroli, mettendo in serio pericolo il mondo intero, che rischia di essere sommerso dalle acque del Grande oceano.
 

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NEL VERDE PROFONDO

 

Giorgia Vanessa
&MyBook, 2009
Pag. 264 - €14.50

leggi un capitolo
 

L’ingaggio perfetto per Ness, artista errante di trent’anni, arriva inaspettato. Senza esitazioni e pregustandone la pura bellezza, parte per il Parco Nazionale di Banff, in Canada, dove lavorerà come assistente scenografa su un set cinematografico.
Ma, viaggiando verso nord, Ness non può sapere che proprio in quello sperduto paradiso verde incontrerà un giovane uomo in grado di danneggiare, con un’intensità a cui non è preparata, il muro che si è meticolosamente costruita attorno, obbligandola ad affrontare quella parte del suo passato, e di emozioni, che crede da tempo sepolta.
Ma ancor meno può sospettare che quei boschi remoti nascondano una misteriosa realtà, sconosciuta alla scienza moderna ed ormai dimenticata anche dai discendenti dei rari pellerossa che ne ebbero testimonianza.
Dimenticata da tutti, tranne uno.

Le fondamenta della storia si ancorano nella realtà che conosciamo, poi modellata per impedire alle leggi che regolano la nostra dimensione di vincolare le azioni e la crescita dei due personaggi principali.
Dall’incontro casuale di Ness e Arthur, due individui apparentemente diversi e senza punti di contatto, nasce il percorso di una riscoperta, di un ritorno. Ai mille obiettivi artificiali della società contemporanea, alla superficialità dei rapporti tra le persone, si contrappone la ricerca della connessione alla Natura, all’impareggiabile bellezza che la caratterizza.
Per ritrovare la capacità di fondersi alla libertà selvaggia, per essere in grado di riconquistare il sentire istintivo che permette di sintonizzarsi con il potente respiro della Terra, la strada che dovranno percorrere i protagonisti non è facile, non spianata, non senza imprevisti e difficoltà grandi e piccole. Dovranno guardarsi dentro, dovranno affrontare scelte, dovranno confrontarsi con la durezza della realtà attuale. E nei momenti più bui, quelli in cui tutto sembra perduto, porte inaspettate possono aprirsi su sentieri oltre il conosciuto… se si ha il coraggio di varcarne la soglia. Ma in quel passo decisivo, indispensabile per uscire dall’ordinario, può essere celato tanto potere quanto pericolo e non sempre è possibile, o saggio, evitare la lotta.
Dove trovare il coraggio di battersi senza esitazioni? Dove la forza per non crollare? Dove se non nel motore inarrestabile per eccellenza, nel più potente? Dove se non nell’amore?

Romanzo dinamico e ricco di immagini, celebra la bellezza della natura selvaggia, di quella della Terra come di quella nascosta dentro alcuni rari esseri umani, l’amore senza confini che la alimenta e il desiderio di difenderla.

 

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IL SUONO SACRO DI ARJIAM

 

Daniela Lojarro

Edigiò

pagg. 704 euro 25

 

«È al cammino che hai davanti che devi guardare, non a quello che hai già compiuto. Il Suono Sacro è la Conoscenza. In esso troverai la via per sollevare il velo che nasconde la verità immutabile.»
Per il regno di Arjiam si profila una terribile minaccia: il nobile Mazdraan, affascinante Primo Cavaliere del Re, ha scoperto che, all’avverarsi di determinate condizioni astrali, potrà ottenere il controllo assoluto sulle vibrazioni del Suono Sacro, il principio creatore dell’universo, e mutare a suo piacimento la Legge che regola il ciclo della vita. Il cammino di Fahryon, neofita dell’Ordine sapienziale dell’Uroburo, sembra incrociarsi per caso con quello del nobile Mazdraan, dell’anziano saggio Tyrnahan, irriducibile avversario del Primo Cavaliere, e dell’ingenuo e valoroso Uszrany, Cavaliere dell’Ordine militare del Grifo. Durante la sua iniziazione ai misteri del Suono Sacro però, Fahryon comprenderà il suo ruolo nella vicenda in cui si è trovata coinvolta e, dopo averlo coscientemente scelto, deciderà di sviluppare le sue doti e di trasformare le sue apparenti debolezze nell’arma vincente per impedire che il Mondo precipiti nel caos. «Il Suono Sacro di Arjiam» è un fantasy centrato sul mistero del suono, sulla sua potenza, sulla sua bellezza e il suo legame con noi tutti. La storia è ambientata in Arjiam, un mondo fantastico ma con radici mediterranee e medio-orientali dove il Suono svolge il ruolo di Principio da cui tutto procede e a cui tutto ritorna, un’Unità che concilia in Sé Morte e Vita, Suono e Silenzio, Luce e Oscurità. Ne «Il Suono Sacro di Arjiam» L’autrice si è concentrata sulle relazioni umane, sulla difficile evoluzione e crescita dei personaggi confrontati alle domande che ogni giovane si trova ad affrontare quando si affaccia alla vita adulta, sulla relazione tra scienza (qui simboleggiata dal potere immenso della magia) ed etica, sulla convivenza fra mondi culturali apparentemente lontani e inconciliabili. Temi che si ricollegano direttamente al titolo del libro a quel Suono e a quell'Armonia che nel nostro mondo significano sapersi ascoltare, ascoltare e quindi comprendersi, andare verso l'Altro.
 

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ANELLI DI FUMO

 

Ario Gnudi
Pendragon
Pagg. 215 euro 14,50

Tra spiagge romagnole, campi da calcio e osterie bolognesi, seguiamo le vicende di uno studente irrequieto e un po’ ribelle alle prese con le gioie e i dolori di una stagione della vita entusiasmante e complessa. I primi amori, le scorribande con gli amici e le feste domenicali nei salotti buoni: il racconto privato di un’educazione personale e sentimentale si fa anche spaccato della cultura italiana del boom economico, con tutte le speranze, i desideri e le contraddizioni che ha portato con sé; fino ad approdare a un ’68 inedito, quasi intimo, vissuto nella delicata fase di passaggio dalla giovinezza all’età adulta. Sullo sfondo, a fare da contrappunto alla narrazione, sono costantemente evocate, quasi fossero anch’esse protagoniste della storia raccontata, le glorie della musica, del cinema e dello sport di quegli anni indimenticabili per chiunque li abbia davvero vissuti.

Recensioni. Dal sito Feltrinelli.it

"Obbligatorio leggere Anelli di fumo per chi ha avuto la fortuna di vivere a Bologna negli anni '60 e piacevolissimo anche per chi, come me, non l'ha vissuta ma ne ha sempre sentito parlare... Un amarcord quanto mai riuscito su Bologna, i bolognesi e la sua vita, scritto egregiamente e non esagero dicendo che sicuramente è tra i libri più importanti e divertenti che sia uscito negli ultimi anni scritti sulla nostra bella città".

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LA MORESCA E LA PANTERA

 

La mia propensione all’analisi delle tematiche territoriali sotto il profilo giuridico, storico e ambientale mi porta, sovente, nel cuore di vicende che si snodano nei luoghi della nostra Penisola. Così, nell’anno 2007 mi sono trovato nel bel mezzo di una contestazione ambientalista contro le ricerche del petrolio nel Val di Noto, che hanno suscitato un clamore particolare anche a seguito dell’appello dello scrittore Andrea Camilleri lanciato sul quotidiano “La Repubblica” del 7 giugno 2007, con il titolo: “Salviamo il barocco dal petrolio”. Le questioni agitate nella società civile e gli avvenimenti relativi mi hanno subito coinvolto, al punto da indurmi al racconto delle storie del libro, sullo sfondo accattivante dei paesaggi siciliani che suscitano in me sempre profonde emozioni: perché, ritengo, la Sicilia non è solo un’appendice geografica preziosa per storia, arte e natura, ma un luogo culturale da sempre e per sempre foriero di suggestioni letterarie e poetiche.
Queste sono state le motivazioni che mi hanno spinto a scrivere questo libro, del quale riporto una breve presentazione.

“La moresca e la pantera” come racconto di una storia ambientale.
Tra le ricorrenti questioni ambientali e territoriali che tormentano la nostra penisola, legate alla realizzazione delle grandi opere per la modernizzazione del Paese, alla costruzione di impianti per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, per la rigassificazione e la produzione di energie rinnovabili, per l’approvvigionamento idrico e l’estrazione delle materie prime, vi è anche quella della ricerca degli idrocarburi in alcune aree del sottosuolo caratterizzate da ingenti riserve. Un singolare clamore sta suscitando negli ultimi tempi la vicenda delle ricerche di gas e di petrolio nel Val di Noto, ingarbugliata tra concessioni e revoche amministrative, ricorsi e decisioni giudiziari, cominciamenti e sospensioni di lavori, volontà istituzionali sofferte e percorsi legislativi incerti, appelli mediatici del mondo culturale e rivendicazioni dei settori produttivi, manifestazioni pubbliche di protesta e di proposta.
Sullo sfondo magico di paesaggi di luce e di mare, e delle suggestioni accattivanti di nature e di culture che impreziosiscono l’isola del sole, nel romanzo s’intreccia la narrazione di storie personali e collettive, e di fatti e misfatti che rivelano i fronti di discussione generale oggi più diffusi e significativi, quali: la difficile scelta delle comunità locali tra la tutela dei valori culturali e ambientali e le opportunità di crescita e di lavoro collegate allo sfruttamento delle risorse naturali; il persistente dibattito nel variegato mondo dell’ambientalismo, che si snoda tra variabili impostazioni fondamentaliste, realiste o possibiliste; le ansietà dell’umanità per l’equilibrio fragile della biosfera e per l’esaurimento delle risorse naturali, alimentari ed energetiche; la faticosa affermazione del diritto all’ambiente delle future comunità viventi, tra percorsi accidentati di crescita economica, di sviluppo sostenibile o durevole, di economie solidali, di opzioni zero, di decrescita.
E una domanda fondamentale rimbalza, tra le tante altre, sul palcoscenico di pietra della rinata cattedrale abbagliata dal sole troneggiante sui declivi del Meti: si può sacrificare un territorio alla conservazione dell’esistente per non cancellare una memoria storica o un’identità culturale? Si può rinunziare alla crescita sociale per non incidere ancora su una risorsa naturale esauribile e per non degradare una sembianza pregevole di paesaggio? E’ perseguibile la strada di uno sviluppo basato esclusivamente sulla fruizione ecocompatibile delle risorse ambientali e paesaggistiche di un luogo? E’ sostenibile il percorso di una economia plurale fondata sia sulla valorizzazione che sullo sfruttamento del patrimonio naturale?
In definitiva, l’antagonismo tra la moresca, specie del carrubo simbolo verdeggiante della terra del miele e del barocco, e la pantera del progresso senza limiti e della crescita irrefrenabile, finisce per diventare la metafora delle grandi questioni del nostro tempo che riguardano il pianeta che cambia, gli interessi economici e sociali contrapposti al fronte, la diversità dei valori e delle concezioni culturali in campo, le difficoltà delle scelte istituzionali, l’informazione e il controllo del sapere.

( a cura dell'autore)

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L'OMBRA DELLA SERA

 

Walter Serra
Arduino Sacco Editore
Pagg. 147 euro 15

C’è un sottile filo di speranza che lega due ragazzi giunti a un pericoloso bivio della loro vita, un filo che rischia di spezzarsi in ogni momento. Ognuno convive con un grande disagio interiore, ognuno ha una dolorosa storia alle spalle con la quale fare i conti. Questo incontro manipola i loro sentimenti e il loro destino, alternando amore, solitudine e incomprensioni. Su di essi si solleverà il delicato vento di una seconda occasione, in sella a una vecchia lambretta lanciata in un’assolata campagna toscana verso un destino incerto.

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NUDA

 

Brunella Canobbio
Edigiò – Le Giraffe
Pagg. 100 euro 12


Giulia, avvocato, si trasferisce dal Nord al Sud, per dimenticare la fine di un grande amore, ma l’amore ti accompagna ovunque tu sia e questo la protagonista lo percepisce sulla sua pelle.
Scaturiranno in lei molte domande, ma soprattutto una in particolare: “Perché ogni uomo ama in me solo la forza?” “Perché quando gli mostro la mia fragilità, non l’accetta?” “Perché non comprende che esiste IL GIORNO E LA NOTTE DI OGNI DONNA.”
In questo cammino sofferto e autolesionista verso una risposta, Giulia cercherà amore proprio nei luoghi dove amore non esiste, in una spirale di degrado personale che la condurrà da un letto all’altro.
Dalla melma in cui è invischiata ritroverà la verità dentro se stessa.
E’ un romanzo drammatico, riflessivo, di grande emozione e di immense verità, in cui molte donne si ritroveranno. Lo stile narrativo del libro è asciutto, in grado di esprimere le emozioni di Giulia senza filtri, attraverso un linguaggio immediato, che arriva dritto al cuore del lettore e dialoghi intimistici che fanno trasparire i dubbi, le paure e le certezze che attraversano l’animo della protagonista nel suo percorso…

(presentazione a cura dell'autrice)

 

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OVER AGE - Apocalittici e disappropriati

 

AA.VV. - a cura di Giulio Milani
Transeuropa Edizioni
pagg. 240 - Euro 16,50


Diciassette scrittori esordienti over 65, diciassette storie che hanno per tema una condizione contesa fra quotidianità di sentimenti e di ricordi e aspirazione ad affrontare nuovi progetti e avventure. Un’intonazione palpitante e mai pacificata, «apocalittica» come può essere la scoperta di non avere più molti anni di vita davanti, e che le doti di serenità e saggezza che si attribuivano alla vecchiaia, se mai esistono, sono ancora tutte da conquistare.
Un libro inaspettato e ricco di spunti e di vicende anche biografiche sorprendenti, una vera e propria «educazione sentimentale» alla vecchiaia, fra notti d’amore nei musei, viaggi in paesi sconosciuti, cubane dai seni commoventi e contrabbandieri di valute, omicidi sognati e violenze rimosse, tradimenti, illusioni d’amore e disinganni, detective improbabili e neo-eremiti. (dal sito della casa editrice)

 

leggi la presentazione su "Il Venerdì di Repubblica"

 

per approfondimenti e acquisti

http://www.transeuropaedizioni.it/?Page=libro.php&id_collana=5&id_volume=63&id_libro=67
 


 

IL DODICESIMO QUADERNO

 

Giuseppe Bovo
La Meridiana Editore
pagg. 72 - Euro 12,00


Etty Hillesum, ebrea olandese, 29 anni nel 1943, tra il marzo del 1941 e l’ottobre del 1942 scrive, “costretta” dal suo psicoterapeuta che sarà ben presto suo amante, il Diario del suo percorso interiore da una situazione depressiva e di disturbi psicosomatici a un equilibrio interiore molto profondo. Questo percorso la porta, tra l’altro, a decidere di non scappare (ha più di un’occasione per farlo ma le rifiuta con ostinazione) dall’operazione di sterminio messo in atto dai nazisti scegliendo di condividere fino in fondo la sorte degli ebrei olandesi.
Il 7 settembre 1943 è deportata ad Auschwitz dove muore il 30 novembre 1943.
Fino all’ultimo, in treno per Auschwitz, scrive quello che pensa e vive: la sua ultima testimonianza è un biglietto postale che indirizza a un’amica e butta fuori dal finestrino. Una mano sconosciuta lo raccoglierà e lo farà pervenire all’amica.
Beppe Bovo immagina che, negli 83 giorni in cui vive ad Auschwitz, Etty possa continuare a scrivere il suo diario. Ne “Il dodicesimo quaderno” troviamo i “suoi” ultimi pensieri. Sconvolgenti, come nel Diario, perché lontani da ogni forma non solo di odio ma anche di rancore, perché pieni di un’estrema compassione verso tutti, carnefici compresi.
 

http://www.lameridiana.it/Default.aspx?TabId=61&isbn=9788861531024

 


 

IL GIARDINO IRRAGGIUNGIBILE

 

Caterina Saracino
Enrico Folci Editore
pagg. 259 - Euro 10,00


Quanto conta l'immagine che diamo agli altri? L'amore platonico è davvero un giardino irraggiungibile?
Elia Dori, trentenne affascinante e sicuro di sè, è abituato a relazioni che lo coinvolgono solo nel corpo e mai nel cuore. L'incontro con Sharbat, una diciottenne pura e dalla personalità fragile, scatena in lui un sentimento travolgente, ma del tutto privo di implicazioni erotiche. Il suo è un amore viziato nel presupposto, perchè indirizzato all'immagine, e non alla vera essenza di lei. Per Elia, diviso tra la passione carnale che ha sempre nutrito per le donne e l'amore contemplativo per l'irraggiungibile Sharbat, inizia un grande conflitto interiore, che sembra accomunare il suo destino a quello del padre, che ha scelto di sposare la madre dei suoi figli pur amando un'altra donna. Quando Sharbat comincerà a manifestare le sue prime pulsioni sessuali, Elia ne resterà sconvolto e le sue azioni incideranno sull'esistenza propria e della ragazzina. Finale inaspettato.


http://digilander.libero.it/suddenhush/innocenza 2.jpghttp://digilander.libero.it/suddenhush/innocenza 2.jpg

blog: http://blog.libero.it/caterinasaracino
 

 


 

CON IMMUTATO AFFETTO - CRONACHE

 

Alessandra Casaltoli
Albalibri Edizioni 2009
Pagg. 149 – Euro 10,00

Il libro è una raccolta di racconti brevi che hanno però un filo conduttore che li unisce. Negli undici testi che compongono la raccolta ciascuno degli argomenti è solo un pretesto per tracciare i percorsi esistenziali di vite altrimenti perdute per la storia, e forse recuperabili solo attraverso le puntuali registrazioni di cronache come queste, sempre in bilico fra passato e presente e fra pubblico e privato. Sfondo costante delle prose è in modo pressoché costante la regione in cui l’autrice è nata e vissuta, la Toscana: una Toscana che appare qui molto lontana dalla sua versione più oleografica ed esteriore, come terra di civiltà impreziosita dai suoi inestimabili patrimoni d’arte e di cultura. È invece una Toscana quotidiana, popolata da gente semplice ma di gran carattere, sensibile e arguta come poche, quasi una prosecuzione di quella che ci hanno consegnato i grandi narratori realistici tra Otto e Novecento, da Renato Fucini a Federigo Tozzi. E in particolar modo si avverte in certi racconti, proprio la lezione di un grande narratore come Tozzi, capace di rendere più di ogni altro il vissuto di personaggi umili e a volte degradati, ma sempre declinati con un’obiettività mai disgiunta dalle ragioni del cuore (ovvero, per usare termini tozziani, dalla “verità del (...) sentimento”). E in effetti è proprio il sentimento di “immutato affetto” che anima e rilega le prose di Alessandra Casaltoli e che consente alle memorie così diverse di ciascun protagonista di svolgersi quasi in un unico pacato discorso, che diviene pertanto collettivo e individuale al tempo stesso. Grazie ad un simile fil rouge le microstorie qui raccolte in volume compongono un quadro in cui gli affetti violenti e le difficoltà della vita quotidiana, con il suo portato di umiliazioni pubbliche e private, di affetti e di piccole o grandi gioie, si confermano e si placano in una scrittura memoriale che appare sempre sospesa in un gioco continuo di confessione e autoassoluzione: è qui ben rappresentata, senza reticenze, la vita che conduce al superamento di se stessi e che dunque non ammette reali ritorni al passato, nemmeno sotto l’umanissima forma del rimpianto. Ma è quella vita stessa che ci fa guardare indietro con non tenera indulgenza, e con l’affetto un po’ stranito - ma immutato - di chi si accorge, quasi si stupisce, di aver vissuto.

 

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