SEMPLICI OMICIDI
Maurizio
Mos
Gammaro Editore, 2009
Pag. 120 - €10
Quattro racconti brevi, quattro
indagini della Squadra Mobile di una città di provincia che si
sviluppano nell’arco dell’anno, da un gelido gennaio a un tardo
autunno che ricorda che il Natale è ormai prossimo, attraverso
una primavera luminosa e un’estate calda come quelle dei ricordi
d’infanzia.
Nel primo l’assassinio di una coppia di ricchi villeggianti e il
quasi contemporaneo omicidio di un noto costruttore cittadino
paiono portare ad antichi rancori, alla morte, avvenuta dieci
anni prima e troppo presto dimenticata, di alcuni operai in un
cantiere dell’imprenditore; nel secondo uno strano serial killer
getta nel panico la città e le pressioni, la fretta di chiudere
le indagini rischieranno di far commettere un grave errore; nel
terzo il cadavere di una bella ragazza trovato sulla spiaggia
porterà lontano gli investigatori e ancora una volta si potrà
dire che l’apparenza inganna; nel quarto l’omicidio di una ricca
donna nella sua villa alla periferia appare subito ben diverso
dall’apparenza… il problema è dimostrarlo, e incastrare se non
gli assassini materiali (a loro volta morti) i loro mandanti.
Quattro indagini quasi quotidiane per gli uomini della Mobile,
niente cadaveri fatti a pezzi, niente sanguinari delitti, niente
spericolati inseguimenti (nel caso che ci pensino quelli delle
Volanti, è il loro lavoro, no?).
Solo “semplici” delitti come capitano tutti i giorni e come
tutti giorni i poliziotti sono divisi tra le investigazioni e le
mille complicazioni di ogni amministrazione.
Il Dirigente che rompe perché vuol chiudere alla svelta il caso,
così può fare una bella conferenza stampa: visto?, pochi giorni
e ho risolto tutto, anche se è chiaro che le cose non sono come
crede lui, ma quello è tanto convinto di sé che rifiuta ogni
alternativa; i colleghi ruffiani, forti con i deboli e i
poveracci e deboli con i forti, perché loro ci tengono alla
carriera, e che vogliono intromettersi nelle indagini coperti
dal Dirigente e complicano tutto perché pensano solo a far bella
figura; i rapporti chilometrici per magistratura ed archivio, e
meno male che il medico legale e quelli della Scientifica sono
degli amici, e poi i turni e gli straordinari mai pagati ma
trasformati in recuperi che nessuno farà mai, con gli organici
così malridotti e il contratto?, ce li daranno tutti insieme gli
arretrati?
Tra gli investigatori, una mezza dozzina tra Sovrintendenti ed
Ispettori, spicca l’anonimo protagonista.
Diviso tra un presente che fa venire in mente Un giorno dopo
l’altro di Tenco - la vita di un disincantato cinquantenne,
divorziato, con la figlia lontana ma sempre presente nei suoi
pensieri - e immagini, sensazioni, nostalgie del suo passato,
mai pressanti ma sfumate nei ricordi e, forse, nel rimpianto,
affronta con i suoi colleghi ogni indagine con una sorta di
cautela e rispetto, non sopportando chi ha la risposte pronta
per ogni dubbio, ogni domanda ma consapevole che l’importante è
cercare di capire la vittima, la sua vita e quella di chi le
stava vicino e le ragioni che hanno portato al delitto:
interesse, avidità, odio, paura… a volte amore.
Per acquisti
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LA
MALEDIZIONE DELLA PIOGGIA
Le sirene e le streghe della Bassa
Luca
Marchesi
Leone Editore, 2010
Pag. 176 - €14.50
Dopo L’ultima notte di nebbia –
Il mostro e le streghe della Bassa, tornano Francesco, il
maresciallo Milano, la strega Noemia, la bella cartomante Paola
e tutti gli eroi che avevano sventato la minaccia del Ciribecco,
il vorace mostro della nebbia.
Prosegue la saga fantasy della Bassa, minacciata questa volta
dalle terribili sirene del Grande oceano, in combutta col fiume
Panaro. I mostri acquatici stanno preparando un grande
incantesimo capace di sommergere l’intero pianeta, per renderlo
l’ambiente ideale per le malvagie streghe marine.
In questa nuova avventura, le forze e i poteri magici
sufficienti a sconfiggere il Ciribecco non basteranno. Per
fortuna dei difensori del Bene, nuovi amici accetteranno di dar
loro una mano: le vecchie sarte in grado di cucire abiti
impenetrabili agli incantesimi, una banda di spettri-briganti e
altri ancora…
Dalla penna di Luca Marchesi, un nuovo, divertente accostamento
tra fantasy moderno e folklore, un romanzo dal ritmo incalzante,
ricco di azione, ma anche di comicità e tenerezza.
Per ragazzi… e non.
È estate, anche se non la smette mai di piovere, e nella
Bassa finalmente la scuola sta per finire. Francesco e Daniela,
potenti maghetti tanto prodigiosi quanto impacciati, dopo aver
sconfitto il tremendo Ciribecco hanno litigato e non vogliono
più parlarsi, ma una nuova minaccia incombe sul paese e nessun
altro ha i mezzi per fermarla. O almeno nessuno di cui si
conoscano i poteri.
Le sirene hanno preso dimora tra i flutti del vicino fiume e la
loro magia nera sconvolge la vita degli ignari bassaroli,
mettendo in serio pericolo il mondo intero, che rischia di
essere sommerso dalle acque del Grande oceano.
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NEL
VERDE PROFONDO
Giorgia
Vanessa
&MyBook, 2009
Pag. 264 - €14.50
leggi un capitolo
L’ingaggio perfetto per Ness, artista errante di trent’anni,
arriva inaspettato. Senza esitazioni e pregustandone la pura
bellezza, parte per il Parco Nazionale di Banff, in Canada, dove
lavorerà come assistente scenografa su un set cinematografico.
Ma, viaggiando verso nord, Ness non può sapere che proprio in
quello sperduto paradiso verde incontrerà un giovane uomo in
grado di danneggiare, con un’intensità a cui non è preparata, il
muro che si è meticolosamente costruita attorno, obbligandola ad
affrontare quella parte del suo passato, e di emozioni, che
crede da tempo sepolta.
Ma ancor meno può sospettare che quei boschi remoti nascondano
una misteriosa realtà, sconosciuta alla scienza moderna ed ormai
dimenticata anche dai discendenti dei rari pellerossa che ne
ebbero testimonianza.
Dimenticata da tutti, tranne uno.
Le fondamenta della storia si ancorano nella realtà che
conosciamo, poi modellata per impedire alle leggi che regolano
la nostra dimensione di vincolare le azioni e la crescita dei
due personaggi principali.
Dall’incontro casuale di Ness e Arthur, due individui
apparentemente diversi e senza punti di contatto, nasce il
percorso di una riscoperta, di un ritorno. Ai mille obiettivi
artificiali della società contemporanea, alla superficialità dei
rapporti tra le persone, si contrappone la ricerca della
connessione alla Natura, all’impareggiabile bellezza che la
caratterizza.
Per ritrovare la capacità di fondersi alla libertà selvaggia,
per essere in grado di riconquistare il sentire istintivo che
permette di sintonizzarsi con il potente respiro della Terra, la
strada che dovranno percorrere i protagonisti non è facile, non
spianata, non senza imprevisti e difficoltà grandi e piccole.
Dovranno guardarsi dentro, dovranno affrontare scelte, dovranno
confrontarsi con la durezza della realtà attuale. E nei momenti
più bui, quelli in cui tutto sembra perduto, porte inaspettate
possono aprirsi su sentieri oltre il conosciuto… se si ha il
coraggio di varcarne la soglia. Ma in quel passo decisivo,
indispensabile per uscire dall’ordinario, può essere celato
tanto potere quanto pericolo e non sempre è possibile, o saggio,
evitare la lotta.
Dove trovare il coraggio di battersi senza esitazioni? Dove la
forza per non crollare? Dove se non nel motore inarrestabile per
eccellenza, nel più potente? Dove se non nell’amore?
Romanzo dinamico e ricco di immagini, celebra la bellezza della
natura selvaggia, di quella della Terra come di quella nascosta
dentro alcuni rari esseri umani, l’amore senza confini che la
alimenta e il desiderio di difenderla.
Per acquisti:
http://www.ibs.it/code/9788896096598/vanessa-giorgia/nel-verde-profondo.html
IL
SUONO SACRO DI ARJIAM
Daniela
Lojarro
Edigiò
pagg. 704 euro 25
«È al cammino che
hai davanti che devi guardare, non a quello che hai già
compiuto. Il Suono Sacro è la Conoscenza. In esso troverai la
via per sollevare il velo che nasconde la verità immutabile.»
Per il regno di Arjiam si profila una terribile minaccia: il
nobile Mazdraan, affascinante Primo Cavaliere del Re, ha
scoperto che, all’avverarsi di determinate condizioni astrali,
potrà ottenere il controllo assoluto sulle vibrazioni del Suono
Sacro, il principio creatore dell’universo, e mutare a suo
piacimento la Legge che regola il ciclo della vita. Il cammino
di Fahryon, neofita dell’Ordine sapienziale dell’Uroburo, sembra
incrociarsi per caso con quello del nobile Mazdraan,
dell’anziano saggio Tyrnahan, irriducibile avversario del Primo
Cavaliere, e dell’ingenuo e valoroso Uszrany, Cavaliere
dell’Ordine militare del Grifo. Durante la sua iniziazione ai
misteri del Suono Sacro però, Fahryon comprenderà il suo ruolo
nella vicenda in cui si è trovata coinvolta e, dopo averlo
coscientemente scelto, deciderà di sviluppare le sue doti e di
trasformare le sue apparenti debolezze nell’arma vincente per
impedire che il Mondo precipiti nel caos. «Il Suono Sacro di
Arjiam» è un fantasy centrato sul mistero del suono, sulla sua
potenza, sulla sua bellezza e il suo legame con noi tutti. La
storia è ambientata in Arjiam, un mondo fantastico ma con radici
mediterranee e medio-orientali dove il Suono svolge il ruolo di
Principio da cui tutto procede e a cui tutto ritorna, un’Unità
che concilia in Sé Morte e Vita, Suono e Silenzio, Luce e
Oscurità. Ne «Il Suono Sacro di Arjiam» L’autrice si è
concentrata sulle relazioni umane, sulla difficile evoluzione e
crescita dei personaggi confrontati alle domande che ogni
giovane si trova ad affrontare quando si affaccia alla vita
adulta, sulla relazione tra scienza (qui simboleggiata dal
potere immenso della magia) ed etica, sulla convivenza fra mondi
culturali apparentemente lontani e inconciliabili. Temi che si
ricollegano direttamente al titolo del libro a quel Suono e a
quell'Armonia che nel nostro mondo significano sapersi
ascoltare, ascoltare e quindi comprendersi, andare verso
l'Altro.
Per acquisti
http://www.ibs.it/code/9788862052108/lojarro-daniela/suono-sacro-di-arjiam.html
ANELLI DI FUMO
Ario
Gnudi
Pendragon
Pagg. 215 euro 14,50
Tra spiagge
romagnole, campi da calcio e osterie bolognesi, seguiamo le
vicende di uno studente irrequieto e un po’ ribelle alle prese
con le gioie e i dolori di una stagione della vita entusiasmante
e complessa. I primi amori, le scorribande con gli amici e le
feste domenicali nei salotti buoni: il racconto privato di
un’educazione personale e sentimentale si fa anche spaccato
della cultura italiana del boom economico, con tutte le
speranze, i desideri e le contraddizioni che ha portato con sé;
fino ad approdare a un ’68 inedito, quasi intimo, vissuto nella
delicata fase di passaggio dalla giovinezza all’età adulta.
Sullo sfondo, a fare da contrappunto alla narrazione, sono
costantemente evocate, quasi fossero anch’esse protagoniste
della storia raccontata, le glorie della musica, del cinema e
dello sport di quegli anni indimenticabili per chiunque li abbia
davvero vissuti.
Recensioni. Dal
sito Feltrinelli.it
"Obbligatorio
leggere Anelli di fumo per chi ha avuto la fortuna di vivere a
Bologna negli anni '60 e piacevolissimo anche per chi, come me,
non l'ha vissuta ma ne ha sempre sentito parlare... Un amarcord
quanto mai riuscito su Bologna, i bolognesi e la sua vita,
scritto egregiamente e non esagero dicendo che sicuramente è tra
i libri più importanti e divertenti che sia uscito negli ultimi
anni scritti sulla nostra bella città".
Per acquisti
http://www.ibs.it/code/9788883426575/gnudi-ario/anelli-fumo.html
LA MORESCA E LA
PANTERA
La
mia propensione all’analisi delle tematiche territoriali sotto
il profilo giuridico, storico e ambientale mi porta, sovente,
nel cuore di vicende che si snodano nei luoghi della nostra
Penisola. Così, nell’anno 2007 mi sono trovato nel bel mezzo di
una contestazione ambientalista contro le ricerche del petrolio
nel Val di Noto, che hanno suscitato un clamore particolare
anche a seguito dell’appello dello scrittore Andrea Camilleri
lanciato sul quotidiano “La Repubblica” del 7 giugno 2007, con
il titolo: “Salviamo il barocco dal petrolio”. Le questioni
agitate nella società civile e gli avvenimenti relativi mi hanno
subito coinvolto, al punto da indurmi al racconto delle storie
del libro, sullo sfondo accattivante dei paesaggi siciliani che
suscitano in me sempre profonde emozioni: perché, ritengo, la
Sicilia non è solo un’appendice geografica preziosa per storia,
arte e natura, ma un luogo culturale da sempre e per sempre
foriero di suggestioni letterarie e poetiche.
Queste sono state le motivazioni che mi hanno spinto a scrivere
questo libro, del quale riporto una breve presentazione.
“La moresca e la pantera” come racconto di una storia
ambientale.
Tra le ricorrenti questioni ambientali e territoriali che
tormentano la nostra penisola, legate alla realizzazione delle
grandi opere per la modernizzazione del Paese, alla costruzione
di impianti per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, per la
rigassificazione e la produzione di energie rinnovabili, per
l’approvvigionamento idrico e l’estrazione delle materie prime,
vi è anche quella della ricerca degli idrocarburi in alcune aree
del sottosuolo caratterizzate da ingenti riserve. Un singolare
clamore sta suscitando negli ultimi tempi la vicenda delle
ricerche di gas e di petrolio nel Val di Noto, ingarbugliata tra
concessioni e revoche amministrative, ricorsi e decisioni
giudiziari, cominciamenti e sospensioni di lavori, volontà
istituzionali sofferte e percorsi legislativi incerti, appelli
mediatici del mondo culturale e rivendicazioni dei settori
produttivi, manifestazioni pubbliche di protesta e di proposta.
Sullo sfondo magico di paesaggi di luce e di mare, e delle
suggestioni accattivanti di nature e di culture che
impreziosiscono l’isola del sole, nel romanzo s’intreccia la
narrazione di storie personali e collettive, e di fatti e
misfatti che rivelano i fronti di discussione generale oggi più
diffusi e significativi, quali: la difficile scelta delle
comunità locali tra la tutela dei valori culturali e ambientali
e le opportunità di crescita e di lavoro collegate allo
sfruttamento delle risorse naturali; il persistente dibattito
nel variegato mondo dell’ambientalismo, che si snoda tra
variabili impostazioni fondamentaliste, realiste o possibiliste;
le ansietà dell’umanità per l’equilibrio fragile della biosfera
e per l’esaurimento delle risorse naturali, alimentari ed
energetiche; la faticosa affermazione del diritto all’ambiente
delle future comunità viventi, tra percorsi accidentati di
crescita economica, di sviluppo sostenibile o durevole, di
economie solidali, di opzioni zero, di decrescita.
E una domanda fondamentale rimbalza, tra le tante altre, sul
palcoscenico di pietra della rinata cattedrale abbagliata dal
sole troneggiante sui declivi del Meti: si può sacrificare un
territorio alla conservazione dell’esistente per non cancellare
una memoria storica o un’identità culturale? Si può rinunziare
alla crescita sociale per non incidere ancora su una risorsa
naturale esauribile e per non degradare una sembianza pregevole
di paesaggio? E’ perseguibile la strada di uno sviluppo basato
esclusivamente sulla fruizione ecocompatibile delle risorse
ambientali e paesaggistiche di un luogo? E’ sostenibile il
percorso di una economia plurale fondata sia sulla
valorizzazione che sullo sfruttamento del patrimonio naturale?
In definitiva, l’antagonismo tra la moresca, specie del carrubo
simbolo verdeggiante della terra del miele e del barocco, e la
pantera del progresso senza limiti e della crescita
irrefrenabile, finisce per diventare la metafora delle grandi
questioni del nostro tempo che riguardano il pianeta che cambia,
gli interessi economici e sociali contrapposti al fronte, la
diversità dei valori e delle concezioni culturali in campo, le
difficoltà delle scelte istituzionali, l’informazione e il
controllo del sapere.
( a cura dell'autore)
Per acquisti
http://www.edizionidelpoggio.it/index.php?mod=shopping_cart&f=prod&id=48
L'OMBRA DELLA SERA
Walter
Serra
Arduino Sacco Editore
Pagg. 147 euro 15
C’è un sottile
filo di speranza che lega due ragazzi giunti a un pericoloso
bivio della loro vita, un filo che rischia di spezzarsi in ogni
momento. Ognuno convive con un grande disagio interiore, ognuno
ha una dolorosa storia alle spalle con la quale fare i conti.
Questo incontro manipola i loro sentimenti e il loro destino,
alternando amore, solitudine e incomprensioni. Su di essi si
solleverà il delicato vento di una seconda occasione, in sella a
una vecchia lambretta lanciata in un’assolata campagna toscana
verso un destino incerto.
http://www.ibs.it/code/9788863541342/serra-walter/ombra-della-sera.html
NUDA
Brunella
Canobbio
Edigiò – Le Giraffe
Pagg. 100 euro 12
Giulia, avvocato, si
trasferisce dal Nord al Sud, per dimenticare la fine di un
grande amore, ma l’amore ti accompagna ovunque tu sia e questo
la protagonista lo percepisce sulla sua pelle.
Scaturiranno in lei molte domande, ma soprattutto una in
particolare: “Perché ogni uomo ama in me solo la forza?” “Perché
quando gli mostro la mia fragilità, non l’accetta?” “Perché non
comprende che esiste IL GIORNO E LA NOTTE DI OGNI DONNA.”
In questo cammino sofferto e autolesionista verso una risposta,
Giulia cercherà amore proprio nei luoghi dove amore non esiste,
in una spirale di degrado personale che la condurrà da un letto
all’altro.
Dalla melma in cui è invischiata ritroverà la verità dentro se
stessa.
E’ un romanzo drammatico, riflessivo, di grande emozione e di
immense verità, in cui molte donne si ritroveranno. Lo stile
narrativo del libro è asciutto, in grado di esprimere le
emozioni di Giulia senza filtri, attraverso un linguaggio
immediato, che arriva dritto al cuore del lettore e dialoghi
intimistici che fanno trasparire i dubbi, le paure e le certezze
che attraversano l’animo della protagonista nel suo percorso…
(presentazione a cura
dell'autrice)
acquisto:
http://www.ibs.it/code/9788862052535/canobbio-brunella/nuda.html
OVER AGE -
Apocalittici e disappropriati
AA.VV.
- a cura di Giulio Milani
Transeuropa Edizioni
pagg. 240 - Euro 16,50
Diciassette scrittori esordienti over 65, diciassette storie che
hanno per tema una condizione contesa fra quotidianità di
sentimenti e di ricordi e aspirazione ad affrontare nuovi
progetti e avventure. Un’intonazione palpitante e mai
pacificata, «apocalittica» come può essere la scoperta di non
avere più molti anni di vita davanti, e che le doti di serenità
e saggezza che si attribuivano alla vecchiaia, se mai esistono,
sono ancora tutte da conquistare.
Un libro inaspettato e ricco di spunti e di vicende anche
biografiche sorprendenti, una vera e propria «educazione
sentimentale» alla vecchiaia, fra notti d’amore nei musei,
viaggi in paesi sconosciuti, cubane dai seni commoventi e
contrabbandieri di valute, omicidi sognati e violenze rimosse,
tradimenti, illusioni d’amore e disinganni, detective
improbabili e neo-eremiti. (dal sito della casa editrice)
leggi la presentazione su "Il
Venerdì di Repubblica"
per approfondimenti e acquisti
http://www.transeuropaedizioni.it/?Page=libro.php&id_collana=5&id_volume=63&id_libro=67
IL DODICESIMO
QUADERNO
Giuseppe
Bovo
La Meridiana Editore
pagg. 72 - Euro 12,00
Etty Hillesum, ebrea olandese, 29 anni nel 1943, tra il marzo
del 1941 e l’ottobre del 1942 scrive, “costretta” dal suo
psicoterapeuta che sarà ben presto suo amante, il Diario del suo
percorso interiore da una situazione depressiva e di disturbi
psicosomatici a un equilibrio interiore molto profondo. Questo
percorso la porta, tra l’altro, a decidere di non scappare (ha
più di un’occasione per farlo ma le rifiuta con ostinazione)
dall’operazione di sterminio messo in atto dai nazisti
scegliendo di condividere fino in fondo la sorte degli ebrei
olandesi.
Il 7 settembre 1943 è deportata ad Auschwitz dove muore il 30
novembre 1943.
Fino all’ultimo, in treno per Auschwitz, scrive quello che pensa
e vive: la sua ultima testimonianza è un biglietto postale che
indirizza a un’amica e butta fuori dal finestrino. Una mano
sconosciuta lo raccoglierà e lo farà pervenire all’amica.
Beppe Bovo immagina che, negli 83 giorni in cui vive ad
Auschwitz, Etty possa continuare a scrivere il suo diario. Ne
“Il dodicesimo quaderno” troviamo i “suoi” ultimi pensieri.
Sconvolgenti, come nel Diario, perché lontani da ogni forma non
solo di odio ma anche di rancore, perché pieni di un’estrema
compassione verso tutti, carnefici compresi.
http://www.lameridiana.it/Default.aspx?TabId=61&isbn=9788861531024
IL GIARDINO IRRAGGIUNGIBILE
Caterina
Saracino
Enrico Folci Editore
pagg. 259 - Euro 10,00
Quanto conta l'immagine che diamo agli altri? L'amore platonico
è davvero un giardino irraggiungibile?
Elia Dori, trentenne affascinante e sicuro di sè, è abituato a
relazioni che lo coinvolgono solo nel corpo e mai nel cuore.
L'incontro con Sharbat, una diciottenne pura e dalla personalità
fragile, scatena in lui un sentimento travolgente, ma del tutto
privo di implicazioni erotiche. Il suo è un amore viziato nel
presupposto, perchè indirizzato all'immagine, e non alla vera
essenza di lei. Per Elia, diviso tra la passione carnale che ha
sempre nutrito per le donne e l'amore contemplativo per
l'irraggiungibile Sharbat, inizia un grande conflitto interiore,
che sembra accomunare il suo destino a quello del padre, che ha
scelto di sposare la madre dei suoi figli pur amando un'altra
donna. Quando Sharbat comincerà a manifestare le sue prime
pulsioni sessuali, Elia ne resterà sconvolto e le sue azioni
incideranno sull'esistenza propria e della ragazzina. Finale
inaspettato.
http://digilander.libero.it/suddenhush/innocenza 2.jpghttp://digilander.libero.it/suddenhush/innocenza
2.jpg
blog:
http://blog.libero.it/caterinasaracino
CON IMMUTATO AFFETTO
- CRONACHE
Alessandra
Casaltoli
Albalibri Edizioni 2009
Pagg. 149 – Euro 10,00
Il libro è una raccolta di racconti brevi che hanno però un filo
conduttore che li unisce. Negli undici testi che compongono la
raccolta ciascuno degli argomenti è solo un pretesto per
tracciare i percorsi esistenziali di vite altrimenti perdute per
la storia, e forse recuperabili solo attraverso le puntuali
registrazioni di cronache come queste, sempre in bilico fra
passato e presente e fra pubblico e privato. Sfondo costante
delle prose è in modo pressoché costante la regione in cui
l’autrice è nata e vissuta, la Toscana: una Toscana che appare
qui molto lontana dalla sua versione più oleografica ed
esteriore, come terra di civiltà impreziosita dai suoi
inestimabili patrimoni d’arte e di cultura. È invece una Toscana
quotidiana, popolata da gente semplice ma di gran carattere,
sensibile e arguta come poche, quasi una prosecuzione di quella
che ci hanno consegnato i grandi narratori realistici tra Otto e
Novecento, da Renato Fucini a Federigo Tozzi. E in particolar
modo si avverte in certi racconti, proprio la lezione di un
grande narratore come Tozzi, capace di rendere più di ogni altro
il vissuto di personaggi umili e a volte degradati, ma sempre
declinati con un’obiettività mai disgiunta dalle ragioni del
cuore (ovvero, per usare termini tozziani, dalla “verità del
(...) sentimento”). E in effetti è proprio il sentimento di
“immutato affetto” che anima e rilega le prose di Alessandra
Casaltoli e che consente alle memorie così diverse di ciascun
protagonista di svolgersi quasi in un unico pacato discorso, che
diviene pertanto collettivo e individuale al tempo stesso.
Grazie ad un simile fil rouge le microstorie qui raccolte in
volume compongono un quadro in cui gli affetti violenti e le
difficoltà della vita quotidiana, con il suo portato di
umiliazioni pubbliche e private, di affetti e di piccole o
grandi gioie, si confermano e si placano in una scrittura
memoriale che appare sempre sospesa in un gioco continuo di
confessione e autoassoluzione: è qui ben rappresentata, senza
reticenze, la vita che conduce al superamento di se stessi e che
dunque non ammette reali ritorni al passato, nemmeno sotto
l’umanissima forma del rimpianto. Ma è quella vita stessa che ci
fa guardare indietro con non tenera indulgenza, e con l’affetto
un po’ stranito - ma immutato - di chi si accorge, quasi si
stupisce, di aver vissuto.
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