Hi-Fi Alta Fedeltà

Alla scoperta della vera Hi-Fi (Alta Fedeltà)

Tra gli appassionati di alta fedeltà troviamo naturalmente i musicisti veri e propri, gli amanti della musica, i tecnici, i collezionisti, alcuni inventori a volte un po’ pazzi… in poche parole, gli audiofili sono un nutrito gruppo variegato di persone che si scambiano costantemente le proprie opinioni e le proprie esperienze da veri appassionati.

Si tratta di un universo di individui che appare ben distinto da tutto il resto e che nutre una generosa passione per l’ascolto qualitativo di buona musica.

L’emozione della musica

Più di qualsiasi altro media, la musica è una modalità di comunicazione assolutamente universale. Milioni di persone nel mondo si commuovono sulle note della stessa canzone o per lo stesso pezzo che ha accompagnato il loro incontro con la persona amata.

Lo scopo dell’alta fedeltà è proprio quello di riuscire a riprodurre, nella maniera più fedele possibile, l’evento musicale originale, riuscendo a trasmettere all’ascoltatore tutte le emozioni più autentiche di un’opera musicale, e consentendogli di percepire il suono degli strumenti e delle voci con la migliore qualità possibile.

Come avvicinarsi alla Hi Fi, in maniera ragionevole

Quando si parla di “Impianto Hi-Fi”, la prima domanda da porsi immediatamente è questa: sono meglio i componenti separati oppure no?

L’impianto HiFi corrisponde in realtà a uno standard specifico (DIN 45500) che indica il fatto che ogni singolo componente di un sistema audio deve avere una propria elettronica separata ed un proprio scopo ben preciso.

Ad esempio, basterebbe essere a conoscenza che il costo del solo trasformatore di alimentazione costituisce circa il 40% del prezzo finale di un amplificatore audio. Tenuto conto di questo dato, appare subito chiaro come i micro sistemi audio o gli Hi Fi compatti non dovrebbero mai essere considerati, neppure lontanamente, HiFi in senso stretto.

Un classico sistema audio “Hi-Fi” sarà composto dai seguenti elementi:

  • Sorgente: Lettore CD o SACD, giradischi o Music Server
  • Amplificazione: preamplificatore e finale di potenza, oppure un integrato
  • Altoparlanti: 2 altoparlanti identici
  • Cavi di segnale RCA o XLR, cavi di potenza per altoparlanti, cavi di alimentazione

Scegliere i componenti audio migliori

La sorgente audio

Il lettore CD audio sarà probabilmente il dispositivo con il prezzo più legato ai dati puramente tecnici. In una unità digitale (Lettore CD oppure music server di rete), buona parte del prezzo sarà data dalla qualità dei componenti utilizzati (proprio come accade in informatica), dalla meccanica di lettura, dalla unità di conversione digitale-analogica del suono (DAC), dal sistema di filtraggio dell’alimentazione e dallo stadio di uscita analogico.

I giradischi hanno prezzi che crescono in base alla qualità dei materiali utilizzati, della loro finitura o delle soluzioni tecnologiche adottate. Qui siamo in un campo in cui si cerca di avvicinarsi alla massima perfezione meccanica per ottenere il miglior suono possibile. Maggiore è la spesa e migliore sarà la resa del giradischi.

Amplificazione audio

L’amplificatore audio, vero e proprio cuore dell’impianto, ha una influenza importantissima sugli altoparlanti. In particolare, occorre sempre considerare il rapporto che lega la potenza dell’amplificatore alle performance in decibel (db) degli altoparlanti (cioè la loro efficienza).

Dobbiamo sempre assicurarci che l’impedenza dell’amplificatore (espressa in Ω Ohm) non sia mai superiore a quella supportata dai diffusori.

La scelta dell’amplificatore dipende anche dalla timbrica musicale che si desidera ottenere. Alcuni amplificatori saranno più adatti per ascoltare al meglio ogni strumento musicale che compone una jazz band, altri ampli saranno invece più indicati per la riproduzione di tutti i dettagli propri delle orchestre classiche. E poi va anche considerato l’aspetto estetico, soprattutto tra gli audiofili che, oltre a cercare di ottenere un favoloso suono stereofonico, rimarranno sicuramente incantati dalla luce ambrata e dal suono caldo di un amplificatore valvolare.

Gli altoparlanti

Infine, ci sono gli altoparlanti, elementi strategici dell’impianto HiFi e punto di partenza per ogni futura evoluzione. Il loro prezzo di acquisto può variare notevolmente per ragioni simili a quelle già descritte per i giradischi. Ma soprattutto la loro scelta deve essere sempre basata sulle prestazioni in decibel (db) e sulla loro impedenza (Ω).

Generalmente le casse acustiche si dividono in due famiglie; quelle con una efficienza compresa tra 85 e 87 dB e quelle con una efficienza compresa tra 90 e 106 dB. Il primo gruppo di diffusori richiede un amplificatore molto più potente, per poterle sfruttare al massimo.

Gli altoparlanti HiFi, inoltre, si distinguono tra loro per le forme differenti, che costituiscono un ulteriore motivo di preferenza, in base al proprio gusto estetico. Ci sono persone che adorano i diffusori da pavimento (le cosiddette torri), ed altre che, per problemi di spazio, troveranno comunque adorabili i diffusori compatti (detti da scaffale o da supporto), anch’essi capaci di riprodurre la musica in maniera sorprendente.

La potenza non è mai sinonimo di qualità del suono: è necessario sempre valutare lo spazio che ospiterà i diffusori e sceglierli in base al miglior posizionamento possibile nel proprio ambiente. Un amplificatore potente permetterà un ascolto ottimale anche a bassi livelli di volume, senza far perdere nulla del messaggio musicale originale.

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