Il settimo
appuntamento della rassegna letteraria “4 chiacchiere con…”,
tenutosi a Diano Marina lo scorso 5 agosto, ha visto
protagonista acclamato e assoluto il giovanissimo Paolo Giordano
con il suo romanzo, premio Strega 2008, ‘La solitudine dei
numeri primi’.
Anche per chi scrive la serata ha avuto un particolare rilievo;
infatti, sebbene da sei anni mi diletti in presentazioni di
autori di fama nazionale e internazionale, quell’incontro
avveniva con uno scrittore che con la sua opera prima aveva già
vinto il prestigioso premio letterario nazionale e, a oggi,
venduto oltre 1 milione di copie ed è stato tradotto in circa 50
lingue: un bel risultato e un bel dibattito.
Giordano è arrivato poco prima dell’inizio dell’evento in piazza
Pisani, siamo stati presentati e, decidendo subito di darci del
tu, abbiamo sciolto il ghiaccio. Prima ancora di salire sul
palchetto, allestito molto graziosamente a mo’ di salottino
dalla bella e brava Silvia Rossi, Paolo è stato circondato dai
molti ammiratori già pronti a chiedergli un autografo.
Poi la serata ha avuto inizio. La temevo un po’, a essere
sincera. Un fisico-scrittore! Oh, cielo, ho pensato, un
cervellone… chissà se sarò all’altezza (i complimenti ricevuti
da perfetti sconosciuti alla fine della presentazione me l’hanno
per fortuna confermato…); e, invece, immediatamente, si è
instaurato un bel dialogo nel corso del quale Paolo Giordano ha
esaurientemente dato riscontro a una serie di domande che avevo
preparato riguardo alla sua carriera come fisico, scrittore e,
ovviamente, al suo libro.
E così scopro, insieme al pubblico attento e numerosissimo, che
molto probabilmente non conseguirà il dottorato per cui aveva
vinto la borsa di studio, ma continuerà a dedicarsi alla
scrittura, sua nuova e inaspettata passione.
Su una sua seconda fatica letteraria ha sciolto il riserbo
confessando “Ho da poco acquistato un nuovo quaderno e una
penna, eccola, è quella che tengo nel taschino, e sono pronto
per cominciare”. Nessuna indiscrezione invece sull’inedito
soggetto, ma un’interessante precisazione “Quando sono in giro
osservo le diverse realtà che mi circondano e che sono spesso
fonte di ispirazione. Allora prendo appunti sul cellulare, e ora
non so quanti ne ho già. E’ dunque il momento che cominci a
lavorarci su”.
Educato, gentile e molto disponibile, oltre che a esser un bel
ragazzo, Giordano non si è sottratto nemmeno alle domande
provenienti dal parterre che, una volta acquisito confidenza, ha
tempestato l’autore con diversi e a volte interessanti
interrogativi.
Come ad esempio quel signore che gli ha chiesto “Il suo libro è
triste e per questo vende o vende perché è triste?”. Giordano ha
risposto che sì, è vero, è triste ma lascia in fondo una
speranza ed è questo ciò che conta. Un’altra signora lo ha
interrogato sulle ombre di una certa forma di autismo del
protagonista maschile, Mattia, e di anoressia di quella
femminile, Alice.
“Si può in qualche modo intuire un disagio simile ma in realtà i
due ragazzi non sono né autistici né anoressici o bulimici. Ci
sono molto vicini, ma non lo sono”. E un altro membro del
pubblico sottolinea però una sorta di autismo affettivo,
piuttosto comune tra i giovani d’oggi. Giordano replica “E’
vero, infatti, io ho voluto raccontare una storia prendendo
comunque spunto dalla realtà. Pur se inventata, molti senz’altro
possono ritrovare punti in comune con situazioni quotidiane”.
Rammentiamo infatti che anche i comprimari de ‘La solitudine dei
numeri primi’, presentano peculiarità comportamentali e di
carattere specchio di una società e di un modo di vivere come
quello odierno in cui i punti fermi di riferimento sono
piuttosto rari.
Molto intrigante nella storia dell’edizione del volume quella
riguardante la copertina. Il ritratto è un autoscatto di Mirjan,
una ventenne olandese che Giordano ha poi conosciuto
personalmente e che, grazie al libro, vende ora le sue
fotografie e ha fatto di quello che era un hobby, il suo lavoro.
E pensare che inizialmente pare non ne volesse sapere di dare la
sua immagine per la prima edizione italiana e ora ha già fatto
quasi il giro del mondo.
Molto interessante anche il rapporto di Giordano con gli editor.
“Sono stati veramente eccezionali, in particolare per il titolo.
Io avevo intitolato il mio scritto ‘Dentro e fuori all’acqua’,
che poi è rimasto come titolo del quinto capitolo, loro mi hanno
proposto quello che poi è stato il definitivo e, seppur non
convinto, ho accettato il consiglio, con ottimi risultati,
direi”.
Effettivamente non è da tutti, a soli 26 anni, scrivere un
romanzo, avere un editore prestigioso come Mondadori e vincere
il premio Strega! Buona la prima! E questo ha sì un po’ cambiato
la vita di Paolo e della sua musa ispiratrice cui è dedicato il
libro, Raffaella, lasciandolo però nell’approccio con il suo
pubblico un giovane gentile e disponibile, senza false modestie
e nemmeno pose da star. Ed è con un dolce sorriso sulle labbra
che, congedandosi a ora tarda, avvisa “Ah, domani nell’inserto
del Corriere della Sera ‘Magazine’ uscirà un mio racconto, se vi
può interessare…”.
Inutile dire che il giorno dopo tutti i numeri del quotidiano
erano esauriti nelle molte edicole del golfo dianese per la
lettura di ‘Coco de Mer’ .
Il saluto e l’arrivederci sono stati a un altro appuntamento,
magari il prossimo anno, per la presentazione del nuovo e
attesissimo libro.
Organizzata dal C.I.V. di Diano Marina, con il patrocinio
dell’amministrazione comunale e la preziosa collaborazione della
libreria Biblos, la rassegna prevede altri due incontri: il 26
agosto con Gianluca Pessotto e Roberto Beccantini e il 4
settembre con Giorgio Calabrese; sempre in piazza Pisani, dalle
21,15.
Bibliografia
Racconti
La pinna caudale, Nuovi Argomenti, n. 41, gennaio-marzo 2008.
Vitto in the box, Il corriere della letteratura, 12 giugno 2008.
La maestra Gisella, Gioia, giugno 2008.
Sono nozze da vedere. Così ti sposi anche tu, Gioia, giugno
2008.
Piange il telefono, davanti alla voglia di Aida la ballerina,
Gioia, luglio 2008.
Sui ghiacci del Nanga Parbat, Gioia, luglio 2008.
Il mare a Torino, Gioia, agosto 2008.
Sotto il grembiule, un mondo da scoprire, Gioia, settembre 2008.
Operazione Scamarcio, Gioia, settembre 2008.
L'uomo che dà un'anima ai sassofoni, La Stampa, 29 ottobre 2008.
Mundele, in Mondi al limite, Feltrinelli, novembre 2008.
Le macchie di sangue sui termosifoni della Diaz si possono
lavare ma non si cancellano, Gioia, novembre 2008.
Il principe non mi faceva più ridere, Gioia, gennaio 2009.
Papi, ho fatto un pasticcio: Diventerò Papà, Gioia, febbraio
2009.
Quando scopri che la vita sta tutta dentro uno scatolone, Gioia,
marzo 2009.
Il grado nove sulla scala Mercalli del dolore, Gioia, aprile
2009.
Coco de Mer, Magazine, agosto 2009
Pubblicazioni scientifiche
Paolo Gambino, Paolo Giordano, Giovanni Ossola, Nikolai Uraltsev,
Inclusive semileptonic B decays and the determination of |Vub|,
Journal of High Energy Physics, n. 10, ottobre 2007, p. 58.
Paolo Giordano, Inclusive semileptonic B decays and the
determination of |Vub|, Journal of Physics: Conference Series,
v. 110, 30 giugno 2008.
Paolo Gambino, Paolo Giordano, Normalizing inclusive rare B
decays, Physics Letter B, maggio 2008.
Romanzi
La solitudine dei numeri primi (Mondadori, 2008) -
Recensione su L.S.