scrittori sotto le stelle
Incontri d'estate a cura di Viviana Spada
5 AGOSTO 2009: PAOLO GIORDANO

 

.

 

Il settimo appuntamento della rassegna letteraria “4 chiacchiere con…”, tenutosi a Diano Marina lo scorso 5 agosto, ha visto protagonista acclamato e assoluto il giovanissimo Paolo Giordano con il suo romanzo, premio Strega 2008, ‘La solitudine dei numeri primi’.
Anche per chi scrive la serata ha avuto un particolare rilievo; infatti, sebbene da sei anni mi diletti in presentazioni di autori di fama nazionale e internazionale, quell’incontro avveniva con uno scrittore che con la sua opera prima aveva già vinto il prestigioso premio letterario nazionale e, a oggi, venduto oltre 1 milione di copie ed è stato tradotto in circa 50 lingue: un bel risultato e un bel dibattito.
Giordano è arrivato poco prima dell’inizio dell’evento in piazza Pisani, siamo stati presentati e, decidendo subito di darci del tu, abbiamo sciolto il ghiaccio. Prima ancora di salire sul palchetto, allestito molto graziosamente a mo’ di salottino dalla bella e brava Silvia Rossi, Paolo è stato circondato dai molti ammiratori già pronti a chiedergli un autografo.
Poi la serata ha avuto inizio. La temevo un po’, a essere sincera. Un fisico-scrittore! Oh, cielo, ho pensato, un cervellone… chissà se sarò all’altezza (i complimenti ricevuti da perfetti sconosciuti alla fine della presentazione me l’hanno per fortuna confermato…); e, invece, immediatamente, si è instaurato un bel dialogo nel corso del quale Paolo Giordano ha esaurientemente dato riscontro a una serie di domande che avevo preparato riguardo alla sua carriera come fisico, scrittore e, ovviamente, al suo libro.
E così scopro, insieme al pubblico attento e numerosissimo, che molto probabilmente non conseguirà il dottorato per cui aveva vinto la borsa di studio, ma continuerà a dedicarsi alla scrittura, sua nuova e inaspettata passione.
Su una sua seconda fatica letteraria ha sciolto il riserbo confessando “Ho da poco acquistato un nuovo quaderno e una penna, eccola, è quella che tengo nel taschino, e sono pronto per cominciare”. Nessuna indiscrezione invece sull’inedito soggetto, ma un’interessante precisazione “Quando sono in giro osservo le diverse realtà che mi circondano e che sono spesso fonte di ispirazione. Allora prendo appunti sul cellulare, e ora non so quanti ne ho già. E’ dunque il momento che cominci a lavorarci su”.
Educato, gentile e molto disponibile, oltre che a esser un bel ragazzo, Giordano non si è sottratto nemmeno alle domande provenienti dal parterre che, una volta acquisito confidenza, ha tempestato l’autore con diversi e a volte interessanti interrogativi.
Come ad esempio quel signore che gli ha chiesto “Il suo libro è triste e per questo vende o vende perché è triste?”. Giordano ha risposto che sì, è vero, è triste ma lascia in fondo una speranza ed è questo ciò che conta. Un’altra signora lo ha interrogato sulle ombre di una certa forma di autismo del protagonista maschile, Mattia, e di anoressia di quella femminile, Alice.
“Si può in qualche modo intuire un disagio simile ma in realtà i due ragazzi non sono né autistici né anoressici o bulimici. Ci sono molto vicini, ma non lo sono”. E un altro membro del pubblico sottolinea però una sorta di autismo affettivo, piuttosto comune tra i giovani d’oggi. Giordano replica “E’ vero, infatti, io ho voluto raccontare una storia prendendo comunque spunto dalla realtà. Pur se inventata, molti senz’altro possono ritrovare punti in comune con situazioni quotidiane”.
Rammentiamo infatti che anche i comprimari de ‘La solitudine dei numeri primi’, presentano peculiarità comportamentali e di carattere specchio di una società e di un modo di vivere come quello odierno in cui i punti fermi di riferimento sono piuttosto rari.
Molto intrigante nella storia dell’edizione del volume quella riguardante la copertina. Il ritratto è un autoscatto di Mirjan, una ventenne olandese che Giordano ha poi conosciuto personalmente e che, grazie al libro, vende ora le sue fotografie e ha fatto di quello che era un hobby, il suo lavoro. E pensare che inizialmente pare non ne volesse sapere di dare la sua immagine per la prima edizione italiana e ora ha già fatto quasi il giro del mondo.
Molto interessante anche il rapporto di Giordano con gli editor. “Sono stati veramente eccezionali, in particolare per il titolo. Io avevo intitolato il mio scritto ‘Dentro e fuori all’acqua’, che poi è rimasto come titolo del quinto capitolo, loro mi hanno proposto quello che poi è stato il definitivo e, seppur non convinto, ho accettato il consiglio, con ottimi risultati, direi”.
Effettivamente non è da tutti, a soli 26 anni, scrivere un romanzo, avere un editore prestigioso come Mondadori e vincere il premio Strega! Buona la prima! E questo ha sì un po’ cambiato la vita di Paolo e della sua musa ispiratrice cui è dedicato il libro, Raffaella, lasciandolo però nell’approccio con il suo pubblico un giovane gentile e disponibile, senza false modestie e nemmeno pose da star. Ed è con un dolce sorriso sulle labbra che, congedandosi a ora tarda, avvisa “Ah, domani nell’inserto del Corriere della Sera ‘Magazine’ uscirà un mio racconto, se vi può interessare…”.
Inutile dire che il giorno dopo tutti i numeri del quotidiano erano esauriti nelle molte edicole del golfo dianese per la lettura di ‘Coco de Mer’ .
Il saluto e l’arrivederci sono stati a un altro appuntamento, magari il prossimo anno, per la presentazione del nuovo e attesissimo libro.
Organizzata dal C.I.V. di Diano Marina, con il patrocinio dell’amministrazione comunale e la preziosa collaborazione della libreria Biblos, la rassegna prevede altri due incontri: il 26 agosto con Gianluca Pessotto e Roberto Beccantini e il 4 settembre con Giorgio Calabrese; sempre in piazza Pisani, dalle 21,15.

Bibliografia

Racconti
La pinna caudale, Nuovi Argomenti, n. 41, gennaio-marzo 2008.
Vitto in the box, Il corriere della letteratura, 12 giugno 2008.
La maestra Gisella, Gioia, giugno 2008.
Sono nozze da vedere. Così ti sposi anche tu, Gioia, giugno 2008.
Piange il telefono, davanti alla voglia di Aida la ballerina, Gioia, luglio 2008.
Sui ghiacci del Nanga Parbat, Gioia, luglio 2008.
Il mare a Torino, Gioia, agosto 2008.
Sotto il grembiule, un mondo da scoprire, Gioia, settembre 2008.
Operazione Scamarcio, Gioia, settembre 2008.
L'uomo che dà un'anima ai sassofoni, La Stampa, 29 ottobre 2008.
Mundele, in Mondi al limite, Feltrinelli, novembre 2008.
Le macchie di sangue sui termosifoni della Diaz si possono lavare ma non si cancellano, Gioia, novembre 2008.
Il principe non mi faceva più ridere, Gioia, gennaio 2009.
Papi, ho fatto un pasticcio: Diventerò Papà, Gioia, febbraio 2009.
Quando scopri che la vita sta tutta dentro uno scatolone, Gioia, marzo 2009.
Il grado nove sulla scala Mercalli del dolore, Gioia, aprile 2009.
Coco de Mer, Magazine, agosto 2009

Pubblicazioni scientifiche
Paolo Gambino, Paolo Giordano, Giovanni Ossola, Nikolai Uraltsev, Inclusive semileptonic B decays and the determination of |Vub|, Journal of High Energy Physics, n. 10, ottobre 2007, p. 58.
Paolo Giordano, Inclusive semileptonic B decays and the determination of |Vub|, Journal of Physics: Conference Series, v. 110, 30 giugno 2008.
Paolo Gambino, Paolo Giordano, Normalizing inclusive rare B decays, Physics Letter B, maggio 2008.

Romanzi
La solitudine dei numeri primi (Mondadori, 2008) - Recensione su L.S.


 


 

 

HOME