PREMIAZIONI


 

 

 

 

 

Serravalle Scrivia, 9 luglio 2009
Premiazione Concorso Letterario Le Storie del Novecento: un testimone racconta

Il laboratorio “Scanzonando” è diventato una cosa seria, e Michele Rocchetta - Panoramidis per gli amici del forum di LS - è approdato al secondo posto del concorso “Storie del Novecento”, dopo il piazzamento degli anni scorsi con il suo racconto che amo di più, quello dal titolo impronunciabile.
“A papà danno un premio per un racconto che ha scritto, ma ci saranno solo dei grandi, rischi di annoiarti. Vuoi stare a casa con i nonni?” Assolutamente no, anche il bambino vuole essere della partita!
E così la famiglia RocchettaPan parte emozionata per Serravalle Scrivia.
Ci accolgono alla biblioteca “Roberto Allegri” con grandi premure e attenzioni: l'atmosfera è amichevole e rilassata e il parco “Ragazzi della Benedicta”, nel quale si svolgerà la premiazione, evoca pagine importanti della storia partigiana. Siamo ospitati in un albergo molto bello e sembriamo Totò e Peppino a Milano, il bambino è affascinato dal tosaerba robotico che scorrazza nel parco. Il tempo per una rinfrescata e rieccoci alla biblioteca dove i locali accoglienti fanno da scenario a una simpatica cena informale.
Siamo seduti accanto al vincitore, dopo poco arriva anche il terzo classificato.
Gustiamo un ottimo menu, poi il piccolo si dilegua con una pila di libri sui Gormiti scovati nella sezione ragazzi, mentre noi grandi fraternizziamo con i membri della giuria, lo staff della biblioteca e con Giacobazzi, il cabarettista che intratterrà il pubblico dopo la premiazione.
L'Emilia si respira nell'aria; scopriamo che il racconto vincitore è ambientato a Bologna nel '77.
L'erede corre fuori a giocare a guardie e ladri con i bambini conosciuti al parco, un coloratissimo gruppetto multietnico, e poi ecco che inizia la cerimonia di premiazione.
Il bravo presentatore parla del premio e intervista l'assessore alla cultura e i membri della giuria presenti, poi si parte a premiare il terzo classificato.
Dopo poco arriva il nostro momento.
Mick sul palco e perde il suo abituale sangue freddo; al momento della breve intervista, con tanto di microfono, inciampa nell'emozione della diretta, poi si riprende e nelle sue parole ritrovo i pensieri condivisi con gli amici di LeggendoScrivendo.
Arrivano le foto di rito per vincitori e giuria, poi ha luogo la lettura del racconto primo classificato.
E' davvero bello ed evocativo, per uno strano gioco del destino ritroviamo la nostra città e un poco della nostra infanzia.
Siamo felici, soddisfatti e orgogliosi per questa passione dello scrivere che ci fa sentire speciali e fieri di noi stessi. La nostra avventura si chiude con le risate di Giacobazzi e gli sbadigli del bambino che invoca il meritato riposo.

Chiara Ramenghi