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PREMIAZIONI

Premiazione VI° Premio nazionale di letteratura ed arti figurative
CREATIVITA' ITINERANTE"
2005

la vincitrice racconta

LA MIA AVVENTURA

 

è cominciata qualche mese fa con una mail. In allegato, un bando di concorso. Io avevo appena pubblicato online La decisione, scritta per la sfida del laboratorio. Mi avevate detto "brava!". Ci ho provato, ragazzi, e l’ho inviato. Che dire a questo punto? Non ci speravo nemmeno e quasi l’ho dimenticato…fino a domenica 29 maggio. Quando è squillato il telefono.
“Pronto, c’è Alberta?”
“Sono io”
“Oh bene! Sono Santa Vetturi e ti comunico che devi assolutamente venire a Rodi Garganico perché c’è una coppa che ti aspetta”.
Sconvolta – è la parola! - ho preso accordi, poi ho riappeso e lanciato un urlo disumano (mio marito si è spaventato!). È iniziata l'organizzazione dei nostri 4 giorni in Puglia. Non ci è nemmeno passato per la mente che erano giorni in cui tutti si sarebbero mossi.
Siamo partiti alle 7 di giovedì 2 giugno. Il traffico è stato abbastanza scorrevole fino alle porte di Modena poi fermi in colonna. Caldo, odore di catrame e fumi di scarico dei camion non ci hanno demoralizzato. Alle 13 abbiamo attraversato Bologna (a piedi ci mettevo meno!).
Appena fuori, pausa pranzo e pausa sms (a Lilli Siamo fuori Bologna; risposta Non male come tempi). Il resto del viaggio è filato via liscio.
Anche trovare il Villaggio Camping “Siesta” - dove si sarebbe svolta la premiazione e avremmo incontrato tutti i partecipanti e gli organizzatori - non è stato difficile: è grandissimo. Proprio sul mare, costellato da graziosi bungalow e con un’area destinata a tende e roulotte. Molto ben organizzato e tenuto in modo impeccabile è stata la nostra base per quei giorni. In pochi minuti eravamo installati nel nostro alloggio. Eccolo qui



L'incontro con gli organizzatori è stato veramente stupendo. Sorprendente, per certi versi. Ci è parso subito di conoscerci da sempre e tra piatti di pastasciutta e bicchieri di vino locale, chiacchiere sull'organizzazione dei concorsi e sulla gestione di siti letterari siamo diventati amici.
Il giorno dopo, venerdì 3, il programma dei partecipanti prevedeva una partenza per le Isole Tremiti alle 9. Noi, alle 9, pronti per il via. Abbiamo imparato che il nostro concetto degli orari non si applica dovunque: infatti siamo partiti alle 11.
Siccome il traghetto non era strapieno e siccome sono curiosa, ho chiesto al “comandate di macchina” di farmi visitare il suo regno. Ho scoperto che un traghetto ha due comandanti: il comandate vero e proprio che sta al timone e ha la responsabilità dei passeggeri e il comandate di macchina che ha la responsabilità del buon funzionamento dei motori e dei rifornimenti.
Così ho visitato sia la plancia di comando facendo mille domande sulle strumentazioni di bordo, sia la sala motori (e qui mi sono davvero fatta una cultura in merito).
Tra rumore infernale e passerelle larghe venti centimetri, camminando quasi a gattoni tra cinghie di propulsione pompe di sestina e impianti di raffreddamento, ho potuto constatare quanta passione deve avere un uomo per poter svolgere quel lavoro. Ma mi fermo qui perché finirei per farvi un trattato su come funzionano due motori enormi e invece dovrei parlarvi della mia premiazione.

 

Sabato 4 giugno – visita a San Giovanni Rotondo –
Davvero emozionante visitare i luoghi dove il Santo di Pietralcina ha operato. Se però devo essere sincera la nuova chiesa non ha suscitato nessuna emozione: troppo coreografica e futuristica…dispersiva.
Al contrario la chiesa vecchia e la tomba del santo mi hanno mosso dentro qualcosa di così commovente da farmi venire le lacrime agli occhi.

 
 

La cerimonia di premiazione era fissata per sabato alle 18 ed è iniziata quando mancava qualche minuto alle 19…. Insomma, quasi in orario! Ormai mi ero abituata.
Vi inserisco un po’ di foto perché è impossibile per me descrivere ciò che ho provato.
Innanzitutto quando mi hanno chiamata come vincitrice del Primo Premio. Quella furbacchiona di Santa non mi aveva anticipato nulla, solo che avrei avuto una bella coppa. (Capito Lilli perché non sapevo di aver vinto?)
Non ci credevo. Sono salita sul palco non so come. Mi tremavano le gambre. Mi hanno chiesto di leggere l'incipit del mio racconto. Avete mai provato a leggere con le gambre che vi tremano, la testa che chissà dov'è e senza una goccia di saliva in bocca? Ecco: immaginatevi che voce mi è uscita. Non penso che in platea abbiano sentito!

 

Ecco fatto! Quello che vedete con me nell’ultima foto è Massimo Pintossi, vincitore della sezione poesia in dialetto. Spero che il nostro sito pubblichi presto alcune sue opere (magari tradotte altrimenti sembrano scritte in arabo) perché sono davvero bellissime.
Il giorno dopo relax completo, in spiaggia a prendere il sole e a sguazzare nello splendido mare garganico…si dice così?
Abbiamo posticipato la partenza al lunedì mattina, non da trascorrere la notte incolonnati sulla tangenziale di Bologna. Infatti abbiamo avuto un bel ritorno, io, mio marito, e la coppa .
La mia coppa, che devo dire mi ha riempito d'orgoglio, ma anche di gratitudine per tutti voi – non vi offendete, vero,se metto Lilli in testa al corteo? - che mi avete dato la fiducia necessaria per scrivere e poi spedire il racconto al concorso.
Grazie di cuore. Grazie di esistere ed essermi sempre vicini.
Ah, dimenticavo! Ho parlato di voi a tutti e l'anno prossimo vi aspettano al concorso!
Alby