Laboracconti

AGENDA   - di Alessandro Testa

Una voce che si rivolge direttamente ad altri, e in corsivo a se stesso, è il registro di questo racconto inusuale, che ci presenta una realtà ancora di là da venire ma molto, troppo credibile. Un faccendiere che si occupa di sanità, e sistema le carriere di medici incapaci, o incappati nelle maglie della giustizia. Con un occhio di riguardo ai media, naturalmente. 

A MEMORIA DI ROSA   - di Giuseppe Bovo

Il giardiniere Armando ama il suo lavoro al punto da identificarsi con il giardiniere reale, il famoso Jean Baptiste La Quintinie a cui dava istruzioni il re in persona.  Un lungo monologo interiore bruscamente interrotto da una voce sgradevole, alla quale Armando reagisce all'improvviso.

 

IL MATTO  - di Carlo Giannone

Un racconto che è anche teatro. Ha scelto infatti una forma particolarissima, il nostro autore, per raccontarci di Annibale e della sua presunta pazzia e dei poliziotti che cercano di comprenderne parole e gesti, e magari andare oltre.
Una riflessione sui confini labili tra normalità e follia.