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Venerdì 4 Novembre 2005.
Appuntamento alle ore 21 a Piazza Trilussa. |
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Io avviso gli altri che
forse può esserci una sorpresa "last minute". Il mitico Iskander infatti
mi aveva avvisato che probabilmente si sarebbe aggregato a noi. Io mi
giro attorno, ma oltre ad auto, moto, taxi, autobus, minibus, non vedo
tracce di cammelli o di imbarcazioni a vele. Già me lo immaginavo: ritto
sul suo cammello, stile Lorenz d'Arabia, oppure, ritto sul cassero di
poppa (Manuel, guarda che non mi sto riferendo alla "poppa"....). E poi
magari arriva correndo in compagnia di Jussef... E invece niente:
purtroppo Iska non si vede e quindi si dirigiamo verso la trattoria con
un pizzico di nostalgia. |
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Chissà perché la nostalgia
dura poco, il tempo di riempire i bicchieri con un buon novello e
brindare come vecchi compagni d'arme... Dopo il novello, la Lilli tira
fuori le carte e subito entra nel merito del laboratorio su Campo de'
Fiori. Ah già, mi dico, è per questo che siamo qui... |
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Abu, invece non ci pensa
proprio e gira la testa dall'altra parte... Andrea, invece, immortala il momento. Non possiamo comunque dimenticare la nostra Sabbia che in questo momento si trova in una condizione poco piacevole. Sentire la sua voce al telefono ci rende meno pesante la sua assenza. FORZA SABBIA! |
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Suona il cellulare: "Ciao
sono Mattia, il taxi mi ha lasciato a Via della Scala. Adesso che
faccio?". E che vuoi fa? Vieni a magna' con noi, no? Gli rispondo invece
che è meglio se chiede a qualcuno la strada. Tanto siamo nei paraggi. Il
momento clou della serata non è quando arrivano i piatti di fettuccine o
di carbonara, ma quando finalmente arriva Mattia in compagnia di una
valigia "trolley" stile trasloco. Sospettiamo tutti che Mattia abbia
deciso di scappare di casa portandosi con sé tutte le sue cose...Solo
dopo capiamo cosa ci sia di tanto pesante e ingombrante... |
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| Dopo una mitica abbuffata rigorosamente romanesca, considerato che il grado alcolico mio e di Abu è piuttosto pronunciato, il giro "trastevere by night" è quanto di meglio si possa fare in quel momento. Con incredibili "botte di c..." (o di fortuna) riesco ad azzeccare l'orientamento per evitare di perderci per i vicoli e le strade di Trastevere. La serata finisce con i saluti in una piazza Trilussa affollata e con un taxi che si allontana sgommando. |
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Sabato 5 Novembre 2005.
Il tempo non è dei
migliori. Minaccia pioggia, ma questo non può che essere un'occasione
per vivere Campo de' Fiori in una condizione simile al contesto dei
nostri racconti (la domenica mattina, dopo il black out il tempo era
così). |
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| Finalmente ci siamo |
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In attesa che ci
raggiungano gli altri, decidiamo di fare il percorso della Contessa che
da Campo de' Fiori l'ha portata verso il Fiume Tevere. La gente ci vede
che indichiamo qualcosa, parliamo, discutiamo anche animatamente, ci
soffermiamo ad osservare i particolari di Piazza Farnese, di Via del
Mascherone, della fontana del Mascherone, di Via Giulia, del Ponte Sisto
e delle scritte in latino. Subito scatta la gara alla traduzione del
latino, sfruttando le reminiscenze liceali. Jaime sembra molto
interessato, come anche il sottoscritto che preferisce fare le foto. |
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Ci raggiunge Max.
All'incontro a Firenze io non c'ero e il conoscerlo è davvero un
piacere. Subito ci presentiamo e ci raccontiamo le nostre origini (Pan,
non pensare male come al tuo solito...). Cosa possono fare un gruppo di scrittori emergenti che si incontrano? Esatto, vanno in libreria. La libreria Fahrenheit 451 è proprio lì a due passi. Entriamo. L'odore è quello giusto, le persone anche. E' un piacere vedere Lilli e Pat che indicano i libri che hanno appena letto o quelli che vorrebbero leggere. Vedo Mattia pensoso: ho il sospetto che voglia trovare il modo per spacciare il suo libro al libraio... (avete capito, quindi, a cosa gli serve la valigia...). |
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Passa il tempo e gli
stomaci cominciano ad avere crisi di astinenza. Lilli ci informa che al gruppo si dovrebbe aggregare Caterina, che ha partecipato al laboratorio su Campo de' Fiori anche se non frequenta il forum. Finalmente la incontriamo in piazza. E' con il marito. E' un piacere conoscerla, anche se due sue domande mi lasciano perplesso. Domanda 1: "Dov'è lo scrittore?" Tutti ci guardiamo e d'istinto vorremmo risponderle: Ma perché ci hai scambiati per dei pizzicagnoli?. Per cambiare discorso, le chiedo se si aggrega con noi a pranzo e lei ci offre la sua seconda domanda: "Ma perché, volete mangiare?" Ora, abbiate pazienza, posso tollerare tutto, anche Mattia che cerca di spacciare il suo libro al pescivendolo della piazza, ma alle ore 12,30 non mi si può fare una domanda del genere.... Lei ci informa che non possono fermarsi con noi e ci propongono un aperitivo per stare qualche minuto insieme. Ottima idea, solo che dopo l'aperitivo gli stomaci dalla crisi di astinenza passano allo stato comatoso. |
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Finalmente a tavola. Poco dopo ci raggiunge Lin73 accompagnata dalla sorella. |
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| Subito Mattia le punta. |
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| E che può fare? Esatto. Gli altri fanno finta di niente... |
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A questo punto, lascerei
la parola alle immagini. Sappiate solo che l'argomento principe è il post laboratorio su Campo de' Fiori. Si vola alto, ragazzi, ed è musica per le mie orecchie. Sì, c'è l'ambizione giusta e la volontà per creare un'antologia. Lilli ha già creato una sequenza temporale dei racconti. Abu li esaminerà come primo lettore critico. E poi... che "Dio ce la manni bona" (come disse er sor curato mentre aspettava la perpetua...). L'idea però la lascio esporre pubblicamente a Lilli e Abu. Ma sappiate che voliamo alto. |
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| Aneddoto. Ad una certa, telefono a Pan: "Parlo con il signor XY?". "Sì certo sono io". "Salve, qui è la Mondadori. Abbiamo sotto mano un suo manoscritto e vorremmo parlarne". Prima del vaff... trascorrono diversi secondi di silenzio. Dopo il vaff.... insisto. "Guardi che se vuole possiamo chiamarci anche Feltrinelli". Il vaff... raddoppia. Il buon Pan (sembra una poesia di un fornaio....) ci conferma la sua rosicata per non esserci. Quando però gli prospettiamo di poter fare il LSD3 a Bologna, cambia subito umore. |
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| Da sottolineare il tentativo di rimorchio della signora del ristorante nei confronti di Abu (solo perché secondo lei lui pensa come pensa lei ma cosa in effetti lei pensa almeno per me è meglio non pensarci). Per fortuna di Abu, un manipolo di uomini scelti riesce a liberare Abu prima che la moglie intervenga armata di sampietrini.... |
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| Post pranzo. Da notare l'espressione soddisfatta de er virgolaro dopo essere riuscito a spacciare qualche copia del suo libro. |
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Nel pomeriggio decidiamo
di camminare visitando luoghi e angoli più o meno conosciuti. Da annotare la visita nei luoghi dove fu ambientato il film "Fantasmi a Roma" in piazzetta della Pace, dietro Piazza Navona. |
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| Troviamo un editore... ma non ci pubblica. | ![]() |
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Dulcis in fundo. Andiamo a
vedere la chiesa che ha una "presa in giro" o presa per il c.... Si tratta della Chiesa di Sant'Ignazio, nel cui interno c'è una particolarità. Tanto per giocare invito tutti a scoprire da soli la particolarità in una sorta di gara. Abu vince distaccando gli altri nettamente. |
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| Ebbene, se non l'avete anche voi scoperta, la "presa in giro" è la cupola. Osservatela bene e lo capirete. |
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Che dire. Se non che devo
salutare il gruppo per onorare i miei impegni familiari, non senza una
punta di nostalgia. Avremo modo di vederci, ma questa volta la conditio che propongo è di farlo quando avremo sul suolo italico, e a nostra disposizione, il Man di Bangkok, forse nella primavera del 2006. Appuntamento, dunque, a Bologna per il LSD3. |
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| Dal vostro inviato speciale, il mitico Er Gaetanaccio |
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