I RACCONTI E GLI AUTORI
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PROLOGO di
Maurizio Lanteri di Lilli Luini
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Roma, Campo de' Fiori, 28 settembre 2003
Si svegliò alle due e cinque minuti, come quasi
ogni notte.
Dalle finestre chiuse trapelavano musica e
brusio di folla. La città era in festa ma alla
sua età ne aveva viste così tante, di feste, che
una in più… Ascoltando ancora, le parve di
distinguere rumore di pioggia. Pure di feste
rovinate, ne aveva viste tante, matrimoni
soprattutto. Ai suoi tempi dicevano sposa
bagnata, sposa fortunata. Bella
consolazione. Sua sorella aveva sciupato così un
vestito delle sorelle Fontana! Regalo suo,
naturalmente. Con quello si era comprata il
perdono della famiglia.
Sessant'anni fa. "Eppure sembra...".
Un bel niente, sembra. Certo che a non dormire
si rimestano certe scemenze... Da quando aveva
smesso di fumare – perché mai, poi? – crollava
addormentata alle otto e mezza. E alle due e
cinque minuti, puntuale, era sveglia.
Sullo scendiletto, la barboncina si mosse e poi
abbaiò.
«Sssshhhh… zitta, Birba!». Saranno stati tutti
alla Notte Bianca, ma non poteva esserne certa.
Non voleva disturbare nessuno, lei.
Birba però non aveva intenzione di tacere. Colpa
del pandemonio là fuori, di sicuro. S'è sempre
detto che i cani hanno l'udito più fine degli
uomini, e per quel che riguardava la sua
barboncina era vero.
Alle tre meno venti comprese che, a meno di
usare un bavaglio, non l'avrebbe convinta a
mettersi buona. Allora trascinò i suoi
ottantacinque anni fuori dal letto, si lavò come
se fosse mattino, si vestì con la consueta cura.
Legò Birba al guinzaglio, mise in tasca un
biglietto da dieci euro, prese l'ombrello e uscì
di casa.
Campo de' Fiori era gremita come fosse mattina.
Quando passò davanti al ristorante erano le tre
e due minuti e quel simpatico tunisino stava
ripulendo i tavoli. «Buongiorno, Contessa», le
disse e lei sorrise. In Piazza Farnese, alle tre
e quindici minuti salutò con un cenno la signora
dell'antiquario (mai che si ricordasse il
nome!), poi svoltò in via Mascherone e diresse
verso il fiume.
Dove fosse alle tre e ventotto, quando il
blackout riportò Roma indietro di sessant'anni,
non avrebbe saputo dirlo neppure lei.
Continuò a camminare nella stessa direzione.
Così, ne era certa, sarebbe arrivata al fiume.
La mattina dopo nessuno vide la Contessa.
Non comprò il giornale.
Non bevve il cappuccino con schiuma e cacao al
solito bar.
Qualcuno ne percepì vagamente l'assenza, forse.
Inés arrivò il mercoledì, qualche minuto prima
delle otto.
Suonò al citofono invano. Spaventata, aprì con
le sue chiavi e salì.
Dalla casa non mancava nulla.
Tranne l'ombrello, il cane e la Contessa.
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IL
BLECAUT di Patrizia Germani
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Davide guarda il
disegno del blecaut, è molto arrabbiato con quel
disegno. Mamma è tornata a controllare cosa stesse
facendo.
«Fra poco viene a prenderti papà. Fatti trovare
pronto», gli ha detto.
«Un blecaut è quando uno sente il buio?», chiede. |
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E’ nata
e vive a Milano. Pubblica racconti brevi in Internet. Sul numero
26/2004 della newsletter “Magnolia News” è stata pubblicata la
favola “La Bimba e la Luna”. Il racconto “Con il cielo confuso”
è stato selezionato dalla Di Salvo Editore per la pubblicazione
nell’antologia “Eco-grafie 2005 – La memoria”. |
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LA
CANZONE DEL FILM di Michele Rocchetta
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Sedette ai piedi
del letto e guardò la moglie. Ne osservò il bel
viso, i tratti distesi, i capelli sciolti sul
cuscino. Quante volte ha pensato alla fuga? Mille.
Il dubbio di aver giocato sporco, con lei. Sposare
la figlia per riavere la madre. |
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Bolognese, classe 1967, ha una moglie e un figlio. Ricercatore
statistico e appassionato di Storia Militare e Fantascienza, ha
pubblicato racconti sulle antologie Cartoline dall’Italia (2004)
Il lavoro nobilita? (2005), 13 passi nella Zona Oscura (2006).
Finalista nel 2004 del concorso Le Storie del 900, ha vinto nel
2007 il Premio Cosseria scrivendo a quattro mani con l’amico
Manuel Finelli. |
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TORNO
PRESTO (MA NON SUBITO) di Mattia Mazzali
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Finalmente
eccolo, il suo portone; lo riconobbe, amico di mille
notti, di mille confessioni alcoliche.
«Giuro che questa è l’ultima volta» gli disse
poggiandoci pesantemente la testa. Cercò nelle
tasche bagnate le chiavi di casa: ci trovò un girino
e due trote, delle chiavi neanche l’ombra. |
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Lombardo, classe 1976, laureato in Ingegneria, fa il consulente
informatico per una Società di Milano. Nonostante vada piuttosto
d'accordo con se stesso, gli piace stare in mezzo alle persone e
alle parole. Forse per questo ha cominciato a inventarsi storie:
per conciliare le 3 cose. Nel 2005 pubblica "L'anno di Vincenzo
Mura" (Edizioni Phasar), e aspetta impaziente che qualcuno se ne
accorga. |
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ANIME DE ROMA di Gaetano Taverna
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“Perché mi guardi
così?”.
“Perché ci stanno
umiliando, e tu stai subendo”.
“Io non volevo
arrivare a questo. Lo sai”, risponde infilando una
mano nella tasca interna della giacca.
“Lasciami uscire,
e non te ne pentirai”.
“Non ne sono
sicuro”, risponde e intanto svita il tappo dalla
fiaschetta piatta di metallo. |
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Siciliano d’origine e
romano d’adozione, manager di un Gruppo Assicurativo
Internazionale e appassionato gourmet, si dedica da anni alla
lettura critica e alla scrittura creativa. Ha partecipato
all’antologia "Lettere di Pace" (Michele Di Salvo Editore, 2003)
e ha pubblicato il romanzo “Una spia
tra i fornelli” (TracceDiverse, 2006). Il suo sito è
www.cucinet.com
(Scrittura e Cucina). |
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I
GIORNI E LE ROSE di Lucilla Celso
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Milena alternava
i fiori: una rosa rossa mister Lincoln dai petali
vellutati color del sangue, una bianca White tresor
scelta per il suo candore. Tra l’una e l’altra
disponeva delle felci sempreverdi e della nebbiolina
bianca che pareva una spruzzata di neve tra gli
steli. |
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E’ nata
in autunno, a Roma, dove tuttora vive e lavora. Ha sempre
pensato di vivere attraverso la scrittura una vita parallela,
dove la fantasia prende il volo e le passioni sono in primo
piano. Questa è la sua prima pubblicazione.
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STALKING di Alberta Colombo
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«Quando cammino
per la strada mi sembra di essere seguita, a volte
mi volto di scatto convinta di vedere la sua faccia
tra i passanti, se squilla il telefono ho paura a
rispondere, quando vado a prendere la posta ho
sempre il terrore di trovare una sua lettera. Sta
diventando un incubo». |
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Varesina, 51enne romantica, iperattiva e ottimista. Lavora nel
campo sanitario ed è convinta che sia una bella palestra di
vita. Legge molto ma, ultimamente, solo ciò che le piace. Si
diletta a scrivere da parecchi anni e da poco ha avuto la
soddisfazione di veder pubblicati due suoi romanzi in una
collana rosa. |
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GUARDA 'STO
TRAMONTO di Leonilde Bartarelli
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L’auricolare
sradicato.
Il walkman a terra con un suono secco. Una mano
sporca e ruvida sulla faccia che le preme la bocca.
Il brillare di una piccola lama di fronte agli
occhi. Puzzo di birra e di sudore vecchio di giorni.
«Zitta, puttana,
o ti taglio la gola». |
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Nata a Genova, vive a Colle Val d'Elsa (Siena). Alla scrittura
si è accostata di recente. Dopo una laurea in Paleontologia, ha
lavorato come archeologa per diversi anni, e ha al proprio
attivo diverse pubblicazioni scientifiche. E’ approdata poi
all'arte tessile che ora è la sua attività principale. Ha un
atelier a Colle val d'Elsa e un sito internet:
www.leoquilt.it |
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LA VITA E I
SOGNI di Pierluigi Salvatici
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Sul tavolo della
cucina accanto alla colazione e al caffè freddo,
trovò un angolo di pagina con due parole: “Ti amo”.
Inspirò profondamente. Bastavano due parole dalla
persona giusta per trasformare un lunedì qualunque
in una splendida giornata. |
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36 anni, vive a Santarcangelo di Romagna e si occupa di
logistica e sviluppo. Ama il buon cibo, le belle storie e gli
amici schietti. Ogni tanto gli accade che le emozioni incontrino
la
fantasia e prendano vita tra le righe scritte di una storia
nuova. |
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UNA
FIGLIA A CUI PENSARE di Elena Taroni Dardi
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«Azzurra!»,
cominciò a chiamarla. «Azzurra, mamma è qui!».
Non poteva averla
persa. Dolce. Curiosa. Vivace. La sua guancia che
strusciava quella di Anna tutte le mattine prima di
entrare a scuola… Piccola. «Azzurra!». |
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Romagnola, classe 1972, diplomata perito agrario, ma l’unico
impiego fisso (segretaria tuttofare) l’ha lasciato il 29 aprile
2004, quando ha messo al mondo due gemelli. Ora è ‘solo’ madre,
moglie e… aspirante scrittrice. Ama i libri – in particolare i
romanzi storici e con tanti sentimenti - la musica, il cinema e
viaggiare con la famiglia in camper. |
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ANGELA di Susanna Buonaventura
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«Come ti
chiami?», le chiese. E alla sua timida risposta lui
sentenziò che l’avrebbe ribattezzata Angie, più
adatto a una futura attrice.
Iniziò così la
sua strada per Roma. |
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Nata
nel 1962 in un paese della provincia di Treviso, dove abita. Ha
pubblicato alcuni racconti su un settimanale Mondadori, il
romanzo breve Domande e silenzi e il racconto Senza
clamore con le Edizioni ArpaNet. Ora ha una raccolta di
racconti e un romanzo nel cassetto. Si definisce “lavoratrice,
moglie, mamma e scrittrice: una donna serena”.
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LA
CONTESSA DEL CAMPO DEI FIORI di Maurizio Lanteri e Lilli Luini
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“L’hai sposato?”,
aveva chiesto Francesco.
La Contessa aveva riso. La sua bella risata, che
sembrava uscire dalla finestra e correre sopra la
piazza, fino al cielo. Non rispose: mostrò le mani.
Portava anelli bellissimi – uno smeraldo, un
brillante, un diamante, – ma nessuna fede. |
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Maurizio Lanteri è nato ad Albenga e vive a Garlenda. Medico
pediatra, ha esordito con il romanzo Io ti cerco (Le Streghe
2001). Lilli Luini è nata a Varese e vive sul Lago Maggiore. Laureata in scienze politico-sociali, lavora nel settore
finanziario. Insieme hanno pubblicato il racconto Brujia (De
Ferrari 2005) e i romanzi La Casa del Priore (Traccediverse
2006) e Non tornare a Mameson (F.lli Frilli 2008).
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IL METODO
di Lina Sciarappa
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La gonna era
cortissima. Sui tacchi, i passi erano incerti e
traballanti. Fabrizio sgranò gli occhi.
«Cielo, quanto sei fica. Se non mi piacessero gli
uomini, ti salterei addosso. Ho sempre pensato che
ci fosse vera bellezza sotto la crosta che ti porti
dietro». |
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Nata a Foggia nel 1973, vive e lavora nella sua città, in attesa
di raggiungere la laurea in Economia. La sua passione, a cui non
rinuncerebbe mai, è la scrittura. |
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COME IN UNA
NON VITA di Antonio Consoli
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«Stavi facendo di
nuovo quel sogno, vero?», disse Silvia. Lorenzo
annuì.«Dovremmo parlarne, un giorno o l’altro.»
Normalmente le
avrebbe risposto: parlarne non mi farà stare meglio.
Quel giorno le disse: «Un giorno o l’altro.» |
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Siciliano, nato nell’ottobre 1981, studia ingegneria elettronica
all’università di Catania e gestisce un blog personale di
argomento letterario . Questa è la sua prima pubblicazione su
carta.
http://antonioconsoli.wordpress.com/
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JET LAG di
Massimo Berlingozzi
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… e là, in quel
luogo indefinito, sotto un cielo color cobalto,
incontrò Ira che da lassù non era più tornato.
Rivide il suo sorriso da bambino e ascoltò ancora
una volta la sua voce, mentre indicava il sole, la
luna e “mother Ganga”, prima di chinarsi e bere
l’acqua santa che sgorga dalla corona dei capelli di
Shiva. |
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Nato a Roma nel 1956, vive da molti anni a Bologna. Si occupa di
formazione e consulenza aziendale. Appassionato di alpinismo, ha
pubblicato articoli e racconti sulle maggiori riviste italiane
del settore. |
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DISSONANZE di
Francesco Picca
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«Più lento, più
lento» esclamò con foga Andrea, fulminando con lo
sguardo i due musicisti. «È un andante, fate cantare
gli strumenti… piano… leggero, quell’archetto…».
«Basta!», urlò la
donna, e lasciò cadere l’archetto sulla moquette… |
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Vive a Taranto, dove è nato nel 1968, con la moglie Tiziana e
la figlia Federica. Docente di Informatica e Sistemi presso
l'I.T.I.S. e Liceo Scientifico Tecnologico 'Oreste del Prete' di
Sava (TA). Ha pubblicato il romanzo “Berto… le due sponde
dell’oceano” (La Riflessione, 2007).
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GLI UOMINI LE
DONNE LE STORIE di Patrizia Castaldi
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Con Mario si
stava bene. Lui le raccontava ancora storie
intricate e sempre nuove, a meno che non fosse lei a
dire: «Racconta ancora quella della principessa che
si vendeva i gioielli, quella della guida turistica
con l’orticaria, quella del sarcofago…» |
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Vive a Napoli, ma è nata a Roma. Età felicemente oltre i
cinquanta, professione pubblico dipendente, scrive da pochissimi
anni, legge da sempre, tutto tranne il rosa. L'autore preferito
è l'ultimo che le ha dato un'emozione. Ha partecipato
all’antologia poetica “Le parole per te” (Giulio Perrone
Editore, 2006). |
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FLASH BACK di
Walter Serra
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Paolo percepì
dalle sue parole un dolore malcelato, le si avvicinò
e la baciò sul collo. «A lunedì, ciao…»
«No, Paolo.
L’estate è finita. Ho ripreso la scuola da una
settimana».
«La scuola? Che…
scuola fai?» L’uomo fu percorso da un brivido.
«La quinta
istituto tecnico». |
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Vive nella Repubblica di San Marino, dov’è nato nel 1960. E’
convinto che, se leggere rende colti, scrivere fa rimanere
giovani, e si definisce ancora un giovane ignorante. Ha
pubblicato “Il cammino degli Angeli” (Il Foglio, 2006).
Prossimamente, con lo stesso Editore uscirà “L’ombra della
sera”. |
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L'ALBA DI
DOMITILLA di Adriana Teti
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Eccola lì. Una
culla di legno di noce chiaro. Sulla testata era
scolpito in bassorilievo un sole paffuto e
sorridente dai raggi ondulati e cicciottelli come
quelli che disegnano i bambini. Sul pannello opposto
c’era una mezza luna, anche lei paffuta e allegra. |
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Napoletana verace, di se stessa dice: “Io
sono Napoli. Figlia
del ’45, cresciuta con Beat Generation e Gioventù Bruciata,
Pavese, Sagan, Kerouack, Hesse, Neruda, Blues, Jazz e Canzoni
Napoletane. Diffido di chi non ha dubbi. Credo nella curiosità
che fa progredire, nella condivisione e nella diversità. Nel
Pulcinella che sono convivono due anime libere”.
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FRUTTA E VERDURA SALUSSI di
Caterina Renna
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Chiuse gli occhi
e ripensò al suo uomo. Uno solo ne aveva avuto e se
lo sognava ancora adesso. I figli, i nipoti, sì
certo erano importanti, ma il proprio uomo era più
della carne appiccicata alle ossa, se l’hai amato
davvero da giovane e poi anche da vecchia. |
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Vive a Roma. Laureata
in lettere, indirizzo critica letteraria,
giornalista professionista (dopo anni da
pubblicista). Scrittrice di poesie, racconti, favole
e di un giallo. Tutto scrupolosamente mai
pubblicato. |
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EPILOGO di
Maurizio Lanteri e Lilli Luini
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L’uomo spinse la
porta ed entrò. Portava con distinzione una giacca
logora e aveva la barba lunga. «Di chi ha bisogno,
lei?», lo fermò il piantone… |
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