LE IMMAGINI DELLA PRESENTAZIONE -

LA CONTESSA DEL CAMPO DEI FIORI

a cura di Maurizio Lanteri e Lilli Luini
Giulio Perrone Editore - pagg. 209 - euro 15,00

 

E’ la notte del 28 settembre 2003, manca poco meno di mezz’ora alle 3,28, ora in cui un black out senza precedenti stenderà il buio sulla prima Notte Bianca di Roma e su tutta l’Italia. Campo de’Fiori è in festa e proprio lì, all’ultimo piano di una di quelle vecchie case, è sveglia un’anziana donna che da molti anni vive lì, ormai parte integrante della piazza.
Inizia così il prologo dell’antologia corale nata nel Laboratorio del nostro sito. Cosa accade poco dopo lo potete leggere qui sotto,  e da quel momento prende il via un tourbillon di racconti che coinvolgono personaggi che vivono e lavorano attorno a Campo de’Fiori. Tutti straordinariamente reali, umani, attualissimi nel bene e nel male. Tra i racconti corrono e si rincorrono temi di grande spessore: la difficoltà dei rapporti familiari, le fratture del passato, i sogni, l’amore, la solitudine, vissuti in modo diverso dalle varie generazioni. Donne di ieri che hanno abbandonato i sogni e donne di oggi che invece i loro sogni li realizzano a qualunque prezzo. Uomini che fanno scelte dolorose, e uomini che invece rimangono eterni Peter Pan incapaci di impegnarsi. Poi la Contessa, la cui vita attraversa gran parte del Novecento, sommando in sé tutti i temi della raccolta, e infine Giordano Bruno, il ventunesimo protagonista, che da sotto il suo cappuccio guarda sornione l’affannarsi della sua piazza.  

 

 

I RACCONTI E GLI AUTORI

PROLOGO di Maurizio Lanteri di Lilli Luini

Roma, Campo de' Fiori, 28 settembre 2003

 

Si svegliò alle due e cinque minuti, come quasi ogni notte.

Dalle finestre chiuse trapelavano musica e brusio di folla. La città era in festa ma alla sua età ne aveva viste così tante, di feste, che una in più… Ascoltando ancora, le parve di distinguere rumore di pioggia. Pure di feste rovinate, ne aveva viste tante, matrimoni soprattutto. Ai suoi tempi dicevano sposa bagnata, sposa fortunata. Bella consolazione. Sua sorella aveva sciupato così un vestito delle sorelle Fontana! Regalo suo, naturalmente. Con quello si era comprata il perdono della famiglia.

Sessant'anni fa. "Eppure sembra...".

Un bel niente, sembra. Certo che a non dormire  si rimestano certe scemenze... Da quando aveva smesso di fumare – perché mai, poi? – crollava addormentata alle otto e mezza. E alle due e cinque minuti, puntuale, era sveglia.

Sullo scendiletto, la barboncina si mosse e poi abbaiò.

«Sssshhhh… zitta, Birba!». Saranno stati tutti alla Notte Bianca, ma non poteva esserne certa. Non voleva disturbare nessuno, lei.

Birba però non aveva intenzione di tacere. Colpa del pandemonio là fuori, di sicuro. S'è sempre detto che i cani hanno l'udito più fine degli uomini, e per quel che riguardava la sua barboncina era vero.

Alle tre meno venti comprese che, a meno di usare un bavaglio, non l'avrebbe convinta a mettersi buona. Allora trascinò i suoi ottantacinque anni fuori dal letto, si lavò come se fosse mattino, si vestì con la consueta cura. Legò Birba al guinzaglio, mise in tasca un biglietto da dieci euro, prese l'ombrello e uscì di casa.

Campo de' Fiori era gremita come fosse mattina. Quando passò davanti al ristorante erano le tre e due minuti e quel simpatico tunisino stava ripulendo i tavoli. «Buongiorno, Contessa», le disse e lei sorrise. In Piazza Farnese, alle tre e quindici minuti salutò con un cenno la signora dell'antiquario (mai che si ricordasse il nome!), poi svoltò in via Mascherone e diresse verso il fiume.

Dove fosse alle tre e ventotto, quando il blackout riportò Roma indietro di sessant'anni, non avrebbe saputo dirlo neppure lei.

Continuò a camminare nella stessa direzione.

Così, ne era certa, sarebbe arrivata al fiume.

La mattina dopo nessuno vide la Contessa.

Non comprò il giornale.

Non bevve il cappuccino con schiuma e cacao al solito bar.

Qualcuno ne percepì vagamente l'assenza, forse.

Inés arrivò il mercoledì, qualche minuto prima delle otto.

Suonò al citofono invano. Spaventata, aprì con le sue chiavi e salì.

Dalla casa non mancava nulla.

Tranne l'ombrello, il cane e la Contessa.

 

IL BLECAUT di Patrizia Germani

Davide guarda il disegno del blecaut, è molto arrabbiato con quel disegno. Mamma è tornata a controllare cosa stesse facendo.
«Fra poco viene a prenderti papà. Fatti trovare pronto», gli ha detto.
«Un blecaut è quando uno sente il buio?», chiede.

E’ nata e vive a Milano. Pubblica racconti brevi in Internet. Sul numero 26/2004 della newsletter “Magnolia News” è stata pubblicata la favola “La Bimba e la Luna”. Il racconto “Con il cielo confuso” è stato selezionato dalla Di Salvo Editore per la pubblicazione nell’antologia “Eco-grafie 2005 – La memoria”.

LA CANZONE DEL FILM  di Michele Rocchetta

Sedette ai piedi del letto e guardò la moglie. Ne osservò il bel viso, i tratti distesi, i capelli sciolti sul cuscino. Quante volte ha pensato alla fuga? Mille. Il dubbio di aver giocato sporco, con lei. Sposare la figlia per riavere la madre.

Bolognese, classe 1967,  ha una moglie e un figlio. Ricercatore statistico e appassionato di Storia Militare e Fantascienza, ha pubblicato racconti sulle antologie Cartoline dall’Italia (2004) Il lavoro nobilita? (2005), 13 passi nella Zona Oscura (2006).  Finalista nel  2004 del concorso Le Storie del 900, ha vinto nel 2007 il Premio Cosseria  scrivendo a quattro mani con l’amico Manuel Finelli.

TORNO PRESTO (MA NON SUBITO) di Mattia Mazzali

Finalmente eccolo, il suo portone; lo riconobbe, amico di mille notti, di mille confessioni alcoliche.
«Giuro che questa è l’ultima volta» gli disse poggiandoci pesantemente la testa. Cercò nelle tasche bagnate le chiavi di casa: ci trovò un girino e due trote, delle chiavi neanche l’ombra.

Lombardo, classe 1976, laureato in Ingegneria, fa il consulente informatico per una Società di Milano. Nonostante vada piuttosto d'accordo con se stesso, gli piace stare in mezzo alle persone e alle parole. Forse per questo ha cominciato a inventarsi storie: per conciliare le 3 cose. Nel 2005 pubblica "L'anno di Vincenzo Mura" (Edizioni Phasar), e aspetta impaziente che qualcuno se ne accorga.

ANIME DE ROMA di Gaetano Taverna

“Perché mi guardi così?”.

“Perché ci stanno umiliando, e tu stai subendo”.

“Io non volevo arrivare a questo. Lo sai”, risponde infilando una mano nella tasca interna della giacca.

“Lasciami uscire, e non te ne pentirai”.

“Non ne sono sicuro”, risponde e intanto svita il tappo dalla fiaschetta piatta di metallo.

Siciliano d’origine e romano d’adozione, manager di un Gruppo Assicurativo Internazionale e appassionato gourmet, si dedica da anni alla lettura critica e alla scrittura creativa. Ha partecipato all’antologia "Lettere di Pace" (Michele Di Salvo Editore, 2003) e ha pubblicato il romanzo “Una spia tra i fornelli” (TracceDiverse, 2006). Il suo sito è www.cucinet.com (Scrittura e Cucina).

I GIORNI E LE ROSE  di Lucilla Celso

Milena alternava i fiori: una rosa rossa mister Lincoln dai petali vellutati color del sangue, una bianca White tresor scelta per il suo candore. Tra l’una e l’altra disponeva delle felci sempreverdi e della nebbiolina bianca che pareva una spruzzata di neve tra gli steli.

E’ nata in autunno, a Roma, dove tuttora vive e lavora. Ha sempre pensato di vivere attraverso la scrittura una vita parallela, dove la fantasia prende il volo e le passioni sono in primo piano.  Questa è la sua prima pubblicazione.

STALKING di Alberta Colombo

«Quando cammino per la strada mi sembra di essere seguita, a volte mi volto di scatto convinta di vedere la sua faccia tra i passanti, se squilla il telefono ho paura a rispondere, quando vado a prendere la posta ho sempre il terrore di trovare una sua lettera. Sta diventando un incubo».

Varesina, 51enne romantica, iperattiva e ottimista. Lavora nel campo sanitario ed è convinta che sia una bella palestra di vita. Legge molto ma, ultimamente, solo ciò che le piace. Si diletta a scrivere da parecchi anni e da poco ha avuto la soddisfazione di veder pubblicati due suoi romanzi in una collana rosa. 

GUARDA 'STO TRAMONTO di Leonilde Bartarelli

L’auricolare sradicato.
Il walkman a terra con un suono secco. Una mano sporca e ruvida sulla faccia che le preme la bocca. Il brillare di una piccola lama di fronte agli occhi. Puzzo di birra e di sudore vecchio di giorni.

«Zitta, puttana, o ti taglio la gola».

Nata a Genova, vive a Colle Val d'Elsa (Siena).  Alla scrittura si è accostata di recente. Dopo una laurea in Paleontologia, ha lavorato come archeologa per diversi anni, e ha al proprio attivo diverse pubblicazioni scientifiche.  E’ approdata poi all'arte tessile che ora è la sua attività principale. Ha un atelier a Colle val d'Elsa e un sito internet: www.leoquilt.it

LA VITA E I SOGNI di Pierluigi Salvatici

Sul tavolo della cucina accanto alla colazione e al caffè freddo, trovò un angolo di pagina con due parole: “Ti amo”. Inspirò profondamente. Bastavano due parole dalla persona giusta per trasformare un lunedì qualunque in una splendida giornata.

36 anni, vive a Santarcangelo di Romagna e si  occupa di logistica e sviluppo. Ama il buon cibo, le belle storie e gli amici schietti. Ogni tanto gli accade che le emozioni incontrino la
fantasia e prendano vita tra le righe scritte di una storia nuova.

UNA FIGLIA A CUI PENSARE di Elena Taroni Dardi

«Azzurra!», cominciò a chiamarla. «Azzurra, mamma è qui!».

Non poteva averla persa. Dolce. Curiosa. Vivace. La sua guancia che strusciava quella di Anna tutte le mattine prima di entrare a scuola… Piccola. «Azzurra!».

Romagnola, classe 1972, diplomata perito agrario, ma l’unico impiego fisso (segretaria tuttofare) l’ha lasciato il 29 aprile 2004, quando ha messo al mondo due gemelli. Ora  è ‘solo’ madre, moglie e… aspirante scrittrice. Ama i libri – in particolare i romanzi storici e con tanti sentimenti - la musica, il cinema e viaggiare con la famiglia in camper.

ANGELA di Susanna Buonaventura

«Come ti chiami?», le chiese. E alla sua timida risposta lui sentenziò che l’avrebbe ribattezzata Angie, più adatto a una futura attrice.

Iniziò così la sua strada per Roma.

Nata nel 1962 in un paese della provincia di Treviso, dove abita. Ha pubblicato alcuni racconti su un settimanale Mondadori, il romanzo breve  Domande e silenzi e il racconto Senza clamore con le Edizioni ArpaNet. Ora ha una raccolta di racconti e un romanzo nel cassetto. Si definisce “lavoratrice, moglie, mamma e scrittrice: una donna serena”.

LA CONTESSA DEL CAMPO DEI FIORI di Maurizio Lanteri e Lilli Luini

“L’hai sposato?”, aveva chiesto Francesco.
La Contessa aveva riso. La sua bella risata, che sembrava uscire dalla finestra e correre sopra la piazza, fino al cielo. Non rispose: mostrò le mani. Portava anelli bellissimi – uno smeraldo, un brillante, un diamante, – ma nessuna fede.

Maurizio Lanteri è nato ad Albenga e vive a Garlenda. Medico pediatra, ha esordito con il romanzo Io ti cerco (Le Streghe 2001). Lilli Luini è nata a Varese e vive sul Lago Maggiore. Laureata in scienze politico-sociali, lavora nel settore finanziario. Insieme hanno pubblicato il racconto  Brujia (De Ferrari 2005) e i romanzi La Casa del Priore (Traccediverse 2006) e Non tornare a Mameson (F.lli Frilli 2008).

IL METODO di Lina Sciarappa

La gonna era cortissima. Sui tacchi, i passi erano incerti e traballanti. Fabrizio sgranò gli occhi.
«Cielo, quanto sei fica. Se non mi piacessero gli uomini, ti salterei addosso. Ho sempre pensato che ci fosse vera bellezza sotto la crosta che ti porti dietro».

Nata a Foggia nel 1973, vive e lavora nella sua città, in attesa di raggiungere la laurea in Economia. La sua passione, a cui non rinuncerebbe mai, è la scrittura.

COME IN UNA NON VITA di Antonio Consoli

«Stavi facendo di nuovo quel sogno, vero?», disse Silvia. Lorenzo annuì.«Dovremmo parlarne, un giorno o l’altro.»

Normalmente le avrebbe risposto: parlarne non mi farà stare meglio. Quel giorno le disse: «Un giorno o l’altro.»

Siciliano, nato nell’ottobre 1981, studia ingegneria elettronica all’università di Catania e gestisce un blog personale di argomento letterario . Questa è la sua prima pubblicazione su carta. http://antonioconsoli.wordpress.com/

JET LAG di Massimo Berlingozzi

… e là, in quel luogo indefinito, sotto un cielo color cobalto, incontrò Ira che da lassù non era più tornato. Rivide il suo sorriso da bambino e ascoltò ancora una volta la sua voce, mentre indicava il sole, la luna e “mother Ganga”, prima di chinarsi e bere l’acqua santa che sgorga dalla corona dei capelli di Shiva.

Nato a Roma nel 1956, vive da molti anni a Bologna. Si occupa di formazione e consulenza aziendale. Appassionato di alpinismo, ha pubblicato articoli e racconti sulle maggiori riviste italiane del settore.

DISSONANZE di Francesco Picca

«Più lento, più lento» esclamò con foga Andrea, fulminando con lo sguardo i due musicisti. «È un andante, fate cantare gli strumenti… piano… leggero, quell’archetto…».

«Basta!», urlò la donna, e lasciò cadere l’archetto sulla moquette…

Vive a Taranto, dove è nato nel 1968,  con la moglie Tiziana e la figlia Federica. Docente di Informatica e Sistemi presso l'I.T.I.S. e Liceo Scientifico Tecnologico 'Oreste del Prete' di Sava (TA).  Ha pubblicato il romanzo “Berto… le due sponde dell’oceano” (La Riflessione, 2007).

GLI UOMINI LE DONNE LE STORIE di Patrizia Castaldi

Con Mario si stava bene. Lui le raccontava ancora storie intricate e sempre nuove, a meno che non fosse lei a dire: «Racconta ancora quella della principessa che si vendeva i gioielli, quella della guida turistica con l’orticaria, quella del sarcofago…»

Vive a Napoli, ma è nata a Roma.  Età felicemente oltre i cinquanta, professione pubblico dipendente, scrive da pochissimi anni, legge da sempre, tutto tranne il rosa. L'autore preferito è l'ultimo che le ha dato un'emozione. Ha partecipato all’antologia poetica “Le parole per te” (Giulio Perrone Editore, 2006).

 

FLASH BACK di Walter Serra

Paolo percepì dalle sue parole un dolore malcelato, le si avvicinò e la baciò sul collo. «A lunedì, ciao…»

«No, Paolo. L’estate è finita. Ho ripreso la scuola da una settimana».

«La scuola? Che… scuola fai?» L’uomo fu percorso da un brivido.

«La quinta istituto tecnico».

Vive nella Repubblica di San Marino, dov’è nato nel 1960. E’ convinto che, se leggere rende colti, scrivere fa rimanere giovani, e si definisce ancora un giovane ignorante. Ha pubblicato  “Il cammino degli Angeli” (Il Foglio, 2006). Prossimamente, con lo stesso Editore uscirà  “L’ombra della sera”.

L'ALBA DI DOMITILLA di Adriana Teti

Eccola lì. Una culla di legno di noce chiaro. Sulla testata era scolpito in bassorilievo un sole paffuto e sorridente dai raggi ondulati e cicciottelli come quelli che disegnano i bambini. Sul pannello opposto c’era una mezza luna, anche lei paffuta e allegra.

Napoletana verace, di se stessa dice: “Io sono Napoli. Figlia del ’45, cresciuta con Beat Generation e Gioventù Bruciata, Pavese, Sagan, Kerouack, Hesse, Neruda, Blues, Jazz e Canzoni Napoletane. Diffido di chi non ha dubbi. Credo nella curiosità che fa progredire, nella condivisione e nella diversità. Nel Pulcinella che sono convivono due anime libere”.

FRUTTA E VERDURA SALUSSI di Caterina Renna

Chiuse gli occhi e ripensò al suo uomo. Uno solo ne aveva avuto e se lo sognava ancora adesso. I figli, i nipoti, sì certo erano importanti, ma il proprio uomo era più della carne appiccicata alle ossa, se l’hai amato davvero da giovane e poi anche da vecchia.

Vive a Roma. Laureata in lettere, indirizzo critica letteraria, giornalista professionista (dopo anni da pubblicista). Scrittrice di poesie, racconti, favole e di un giallo. Tutto scrupolosamente mai pubblicato.

EPILOGO di Maurizio Lanteri e Lilli Luini

L’uomo spinse la porta ed entrò. Portava con distinzione una giacca logora e aveva la barba lunga. «Di chi ha bisogno, lei?», lo fermò il piantone…

 

 

NOTE FINALI DELLA REDAZIONE DI LEGGENDOSCRIVENDO.IT

Per ottenere questo risultato,  oltre agli autori dei racconti e ai curatori, sono stati indispensabili, in ordine di apparizione:
- Daniele Lanzarone, di Pianetameteo.com, che con gran pazienza e cortesia ci ha fornito le informazioni sulle condizioni meteo a Roma nella settimana tra il 28 settembre e il 2 ottobre 2003
- Barbara Ielasi che ha letto il manoscritto con attenzione e passione
- Antonio Consoli che per primo ha pensato alla casa editrice Giulio Perrone
- Giulio Perrone e la sua redazione, che hanno creduto nel nostro lavoro e sono stati professionali, cordiali e costantemente disponibili in tutte le fasi occorse per arrivare alla stampa. 
Un grazie di cuore a tutti.

Per altre informazioni sul libro
http://www.giulioperroneditore.it/

http://www.lanteriluini.it/

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