Mattia
Mazzali nasce a Magenta, nella ridente periferia di Milano, nel
lontano 5 Giugno 1976.
L'esimio autore vive la sua infanzia nella gaudiosa Corbetta,
e sin da bambino dimostra una fortissima propensione alla scrittura:
pensate che all'età di 7 anni è già in grado
di scrivere e comporre pensierini. I genitori capiscono subito
le potenzialità del loro illustrissimo figlio, e decidono
di incoraggiare questa sua vena: lo iscrivono alla seconda elementare.
Vive una giovinezza apparentemente uguale a quella dei suoi coetanei
(scuola, oratorio, casinò, cinema a luci rosse, bische
clandestine) ma è nei piccoli gesti quotidiani che si intravede
un futuro diverso dagli altri.
La sua adolescenza è però segnata da un tragico
evento: a 15 anni i genitori gli fanno mettere l'apparecchio (e
questo fardello accompagnerà tutta la sua vita). E' un
duro colpo per l'incommensurabile artista, ma riesce a uscire
da questo destino avverso grazie al suo carattere forte e impetuoso,
abbinato all'uso massiccio di droghe pesanti. A 19 anni l'insuperabile
si iscrive all'università, seguendo finalmente la sua indole
da scrittore (Ingegneria delle Telecomunicazioni, dopo 5 anni
di Liceo Scientifico) ed è qui, in questo ambiente sano
e dedito alla letteratura, che lo scrittore prevarica l'uomo,
e CREA: a 23 compone il suo primo romanzo (IL DESTINO DEI SOGNI),
a 24 il suo secondo (IL RESPIRO CHE HO PERSO) e a 25, nel pieno
della sua attività sessuale, crea quello che la critica
considera la migliore opera mai scritta nel suo condominio: L'ANNO
DI VINCENZO MURA. Mazzali oggi è un'affermato e stimato
scrittore italiano, tant'è che fa il consulente informatico
e scrive solo quando l'alcol è davvero troppo. Sogna di
salire un giorno sul palco dell'Ariston, e duettare con Manuel
Finelli nella versione TUNZ TUNZ di: "macheccefrega macheccemporta".
Il resto, è storia.